Mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese - Rivoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/02/2020 Aggiornato il 19/02/2020
Dal al
Rivoli (TO)
Regione: Piemonte
Luogo: Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, piazza Mafalda di Savoia
Telefono: 011/9565222
Orari di apertura: 10-17; sabato e domenica 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 8,50 euro; ridotto 6,50 euro
Sito web: www.castellodirivoli.org
Organizzatore: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Dove acquistare: https://www.castellodirivoli.org/visita/biglietti-online/

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Note:
La mostra presenta per la prima volta in Italia la prestigiosa collezione di Uli Sigg (Lucerna, 1946), riconosciuta come la più importante al mondo.

Primo imprenditore a recarsi in Cina nel 1979 per la Schindler a seguito della dichiarazione della Open Door Policy, Uli Sigg ha intessuto relazioni economiche e ha stilato il modello per le imprese adottato dalla Cina, aprendo la porta agli investimenti e sostanzialmente inventando il modello cinese di capitalismo di Stato.

Frequentando le gallerie private e gli studi degli artisti, Sigg ha incoraggiato i percorsi creativi della Cina contemporanea, acquisendo direttamente molteplici opere d’arte.

La collezione, che conta circa 2.500 opere di oltre 500 artisti, non si limita al solo gusto estetico del collezionista, ma rispecchia una visione enciclopedica che mira a documentare l’evoluzione dell’arte cinese dalla fine degli anni settanta a oggi.

Nel 2012 Sigg, con una donazione di 1.450 opere della sua collezione al M+ Museum for Visual Arts di Hong Kong, che sarà parzialmente aperto al pubblico nel dicembre 2020, ha restituito alla Cina un’importante parte della sua storia culturale recente.

La mostra è sviluppata a stretto contatto con il collezionista e gli artisti e presenta una precisa selezione della Collezione Sigg e M+ Sigg Collection, documentandone alcuni tra i caratteri distintivi attraverso una scelta di sale tematiche e monografiche.

Tema ricorrente nella storia dell’arte cinese, il paesaggio accomuna più opere in collezione, dai pattern che delineano i nuovi orizzonti digitali di aaajiao, arrivando a includere profonde note spirituali come nel caso delle opere monocrome, al limite del visibile, di Qiu Shihua.

La mostra, curata da Marcella Beccaria, documenta anche la costante attenzione di Sigg nei confronti delle generazioni più giovani e la sua apertura nei confronti di molteplici tecniche artistiche. Le nuove opere di Miao Ying e He Xiangyu, appositamente commissionate dal collezionista per gli spazi del Castello, restituiscono visioni inedite della Cina odierna.



Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese
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