Mostra Design! Oggetti, processi, esperienze. Seconda sezione: Corpi e Processi - Parma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/11/2020 Aggiornato il 03/11/2020
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Parma (PR)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Pigorini, strada della Repubblica 29/a
Telefono: 0521/218967
Orari di apertura: 15-19; sabato e domenica 10-19. Lunedì e martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.csacparma.it
Organizzatore: CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
Note:
Palazzo Pigorini ospita la seconda sezione della mostra, intitolata "Corpi e processi", mentre la prima sezione si svolge all'Abbazia di Valserena.

Questa seconda sezione propone un approfondimento sul design dell’abito e dell’azione performativa e sul valore dell’archivio dello CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, quale fonte per la ricerca artistica contemporanea, ma anche per il settore delle industrie culturali e creative.

Tre nuovi abiti scultura dell’artista Sissi, realizzati in collaborazione con alcune aziende del territorio (Equipage Srl, Maglificio Nuova Ester, Parmamoda Srl) e ideati attraverso un processo di confronto con il patrimonio dello CSAC nell’ambito del progetto Storie di Fili (in particolare con i figurini di Cinzia Ruggeri, Krizia e Brunetta, presenti in mostra), sono messi a confronto con i costumi realizzati dalla Sartoria Farani, anch’essi conservati allo CSAC, dando origine a una riflessione sul corpo, sull'abito e sul processo creativo e sartoriale, che prosegue anche nel percorso presso l’Abbazia di Valserena, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione.

Il titolo della sezione Corpi e processi rimanda al concetto che l’abito e il costume sono testimoni di una memoria culturale complessa e di un confronto tra cultura del progetto e fare artigianale.

Così dall’archivio emergono, insieme ai costumi della Sartoria Farani, differenti idee di abito e pratiche legate alla dimensione performativa, per le quali è determinante anche il rapporto con le arti visive: vestito inteso come illustrazione in Brunetta, abito prêt-à-porter in Krizia, l’abito interpretato da Cinzia Ruggeri come un momento emotivo ed esperienziale.

La mostra è a cura di Francesca Zanella e Valentina Rossi.
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