Mostra De Chirico oltre il quadro. Manichini e miti nella scultura metafisica - Pieve di Cento

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/04/2019 Aggiornato il 07/04/2019
Dal al
Pieve di Cento (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: MAGI '900, via Rusticana A/1
Telefono: 051/6861545
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 7 euro
Note:
Meno nota della produzione pittorica, ma non meno evocativa, la scultura del grande maestro Giorgio de Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978) offre l'occasione per approfondire alcuni dei soggetti che hanno dominato la sua poetica, tra i quali spiccano l'enigmatica presenza dei manichini e la persistenza del mito e della memoria dell’antico.

L'incontro di De Chirico con la scultura avvenne solo in età matura quando, intorno al 1940, il pittore iniziò a realizzare alcune piccole terrecotte dipinte in cui riprendeva i temi dei suoi dipinti del periodo metafisico. Più tardi l'artista decise di far tradurre quelle fragili opere in più durevoli esemplari in bronzo, realizzando piccole tirature di diversi formati.
Il corpus della sua ricerca plastica è successivamente stato riproposto dalla Fondazione Isa e Giorgio de Chirico di Roma, che ne ha commissionato la fusione in una nuova edizione limitata, in occasione del centenario della nascita dell’artista celebrato nel 1988.

Per presentare al pubblico un importante nucleo composto da 19 di queste sculture, recentemente acquisite nella collezione permanente del MAGI'900 insieme a pregevoli opere grafiche, il museo propone un allestimento particolare. Tra le opere esposte ricorrono alcune figure chiave dell'immaginario dechirichiano, come gli Archeologi, i Trovatori, i Manichini Coloniali, Le Muse, i Cavalli, temi dei quali vengono presentate diverse varianti, offrendo una delle più significative ricognizioni sulla scultura metafisica mai allestite in Italia.

I bronzi, esposti insieme a un gesso preparatorio, dipinti, disegni, grafiche e a due rare edizioni illustrate dell'Apocalisse di Giovanni, sono proposti in un allestimento corale, reso particolarmente intenso da una installazione di pannelli luminosi, provenienti dal Museo Documentario della Metafisica di Ferrara, pionieristico museo “virtuale” inaugurato nei primi anni ’80 e oggi non più esistente.
La regia dell’allestimento della mostra è curata da Valeria Tassinari.


De Chirico oltre il quadro. Manichini e miti nella scultura metafisica
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