Mostra De Chirico e la Metafisica - Pisa

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/11/2020 Aggiornato il 06/05/2021
Dal al
Pisa (PI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: BLU Palazzo d’arte e cultura Fondazione Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9
Telefono: 050/2204650
Orari di apertura: 10-19. Sabato e domenica chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro. Prenotazione obbligatoria: Gruppi 02/92897793; Singoli 02/92897755
Dove acquistare: www.mondomostre.vivaticket.it; www.dechiricopisa.it
Sito web: www.dechiricopisa.it; www.palazzoblu.it; www.mondomostre.it
Organizzatore: Fondazione Pisa, MondoMostre
Note:
La mostra antologica ripercorre la ricerca in continua evoluzione dell’artista Giorgio De Chirico (Volos (Grecia), 1888 - Roma, 1978), padre della Metafisica.
De Chirico, dopo aver dato i natali alla Metafisica nel 1910, è tornato costantemente ad alimentarsi alla sua fonte, dando vita, in periodi diversi, alle stagioni della cosiddetta “seconda Metafisica” e della “Neometafisica”.

La mostra presenta le opere seguendo un percorso cronologico che attraversa il lavoro di de Chirico in ogni suo sviluppo, fase e nodi tematici.

Il percorso delle opere esposte ha il merito di andare dalle prime opere della fine del primo decennio del Novecento agli anni Dieci della grande pittura Metafisica; dai capolavori del periodo “classico” dei primi anni Venti della “seconda metafisica” parigina, fino ai Bagni Misteriosi degli anni Trenta, alle straordinarie ricerche sulla pittura dei grandi maestri del passato riscontrabili nelle nature morte, nei nudi e negli autoritratti, realizzati tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, giungendo all’ultima fase neometafisica che ha di recente riscosso un grande interesse internazionale.

La mostra rimette anche in luce quella che oggi viene considerata la disseminazione della visione metafisica che, inventata da de Chirico nel 1910, ha poi portato fioriture internazionali che ritroviamo nelle diramazioni di grandi artisti come Carrà, Savinio e de Pisis, ma anche di Sironi e Martini.

Questi artisti, presenti in mostra grazie a alcuni prestiti, più che formare una scuola o un movimento, hanno saputo recepire e rielaborare in modo personale la potente influenza di de Chirico.

La mostra, a cura di Saretto Cincinelli e Lorenzo Canova, apre nel pieno rispetto delle misure di sicurezza: contingentamento, distanziamento e prenotazione.
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