Mostra Davide Stucchi. Temporary Rooms - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Milano
Ideata per gli spazi dell’Impluvium di Triennale, la mostra dedicata a Davide Stucchi accoglie la metamorfosi di interni domestici attraverso opere ibride.
Appropriandosi dei linguaggi del design, l’artista invita a un’analisi inedita della quotidianità: gli oggetti vengono scomposti, privati di funzione, o riattivati con intenzione ironica.
Per Davide Stucchi lo spazio domestico diventa un dispositivo narrativo e critico, capace di mettere in relazione immagini, corpi e oggetti.
In questo senso, il progetto riflette il legame dell’artista con la scenografia, intesa come pratica di costruzione dello spazio, del tempo e dello sguardo, che accompagna parallelamente la sua ricerca artistica.
La casa emerge come una costruzione culturale e temporale, attraversata da memorie, usi e tensioni.
Scomposta e ricomposta, diventa un campo di indagine aperto, che si estende oltre i suoi confini fisici per attraversare luoghi e tempi diversi.
In questo processo, la mostra non si limita a rappresentare l’abitare, ma lo mette in atto, rendendolo esperienza, durata e relazione.
La particolare conformazione dell’Impluvium ispira Davide Stucchi a trasformare lo spazio in una sorta di cantiere edile; le pareti di un modulo abitativo temporaneo sono costituite da orsogrill, le griglie metalliche tipiche delle recinzioni da cantiere: uno spazio aperto, mobile e in continua trasformazione, fatto di interventi successivi, sostituzioni e riadattamenti, proprio come accade durante i lavori di costruzione.
Questa idea di temporalità precaria si traduce in una successione di quattro riconfigurazioni, che generano di volta in volta nuove stanze.
Dall’apertura fino al 4 ottobre infatti, in momenti specifici, gli oggetti presenti nello spazio vengono progressivamente smontati e sostituiti, dando forma a una casa che si costruisce, si modifica e si ridefinisce lungo l’intera durata della mostra.
Quattro riconfigurazioni successive – bagno, salotto, camera da letto e cucina – si susseguono nel corso dei mesi: il bagno viene presentato dal 14 maggio, il salotto dal 23 giugno, la camera da letto a partire dal 21 luglio, la cucina dal 15 settembre.
La mostra è a cura di Damiano Gullì.
Appropriandosi dei linguaggi del design, l’artista invita a un’analisi inedita della quotidianità: gli oggetti vengono scomposti, privati di funzione, o riattivati con intenzione ironica.
Per Davide Stucchi lo spazio domestico diventa un dispositivo narrativo e critico, capace di mettere in relazione immagini, corpi e oggetti.
In questo senso, il progetto riflette il legame dell’artista con la scenografia, intesa come pratica di costruzione dello spazio, del tempo e dello sguardo, che accompagna parallelamente la sua ricerca artistica.
La casa emerge come una costruzione culturale e temporale, attraversata da memorie, usi e tensioni.
Scomposta e ricomposta, diventa un campo di indagine aperto, che si estende oltre i suoi confini fisici per attraversare luoghi e tempi diversi.
In questo processo, la mostra non si limita a rappresentare l’abitare, ma lo mette in atto, rendendolo esperienza, durata e relazione.
La particolare conformazione dell’Impluvium ispira Davide Stucchi a trasformare lo spazio in una sorta di cantiere edile; le pareti di un modulo abitativo temporaneo sono costituite da orsogrill, le griglie metalliche tipiche delle recinzioni da cantiere: uno spazio aperto, mobile e in continua trasformazione, fatto di interventi successivi, sostituzioni e riadattamenti, proprio come accade durante i lavori di costruzione.
Questa idea di temporalità precaria si traduce in una successione di quattro riconfigurazioni, che generano di volta in volta nuove stanze.
Dall’apertura fino al 4 ottobre infatti, in momenti specifici, gli oggetti presenti nello spazio vengono progressivamente smontati e sostituiti, dando forma a una casa che si costruisce, si modifica e si ridefinisce lungo l’intera durata della mostra.
Quattro riconfigurazioni successive – bagno, salotto, camera da letto e cucina – si susseguono nel corso dei mesi: il bagno viene presentato dal 14 maggio, il salotto dal 23 giugno, la camera da letto a partire dal 21 luglio, la cucina dal 15 settembre.
La mostra è a cura di Damiano Gullì.
Regione: Lombardia
Luogo: Triennale Milano, viale Emilio Alemagna 6
Telefono: 02/724341
Orari di apertura: 10,30-20. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.triennale.org
Organizzatore: Triennale Milano

































