Mostra Davide D’Elia. Fresco - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/05/2022 Aggiornato il 16/05/2022
Dal al
Bologna (BO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo Davia Bargellini, strada Maggiore 44
Telefono: 051/236708
Orari di apertura: 10-15 martedì, mercoledì, giovedì; 14-18 venerdì; 10-18,30 sabato, domenica, festivi
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museibologna.it/arteantica
Organizzatore: NOS Visual Arts Production In collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d'Arte Antica
Note:
Il Museo Davia Bargellini ospita la prima mostra personale di Davide D’Elia (Cava de’ Tirreni, 1973) a Bologna.
L’intervento è pensato in dialogo con la collezione del museo e i peculiari criteri museografici che ne dettano il percorso espositivo all’interno del palazzo seicentesco dove è situato, raro esempio di collezionismo privato cittadino.

La mostra si compone di otto quadri in plexiglas del ciclo FRESCO realizzati nel corso di un precedente intervento site specific operato da D’Elia nel 2018 sugli affreschi del Salone delle Feste del Palazzo Atti-Pensi di Todi, dimora cinquecentesca che si erge al centro della piazza principale della città umbra, che a Bologna vengono allestiti in relazione ai dipinti e alle sculture commissionate dal mecenatismo dei Bargellini, tra le famiglie bolognesi che ricoprirono importanti cariche nel Senato cittadino.

Da tempo l’artista approfondisce la relazione tra passato e presente, storia dell’arte e arte contemporanea, pittura accademica e “gesto” pittorico, in un percorso che mette al centro un ripensamento su forma e colore in chiave attuale.

La mostra è completata da due nuovi interventi site specific, Zero e Zero1, su due dipinti della collezione del museo entrambi dal titolo Paesaggio con figure di Vincenzo Martinelli (fine sec. XVIII) esposte nella Sala 1. Zero e Zero1, nel momento in cui lasceranno il luogo originario del museo Davia Bargellini per essere esposti altrove, attiveranno a loro volta un processo di traslazione portandosi dietro il contesto primario.

“Atti” dello stesso componimento poetico, le opere di FRESCO costruiscono nel tempo e nello spazio un dialogo tra luoghi geograficamente distanti tramite un’azione di sovrapposizione in cui la storia e l’identità di ognuno si stratificano sul tassello successivo.
Proprio in tale ottica la visita propone un’esperienza di Realtà Virtuale (realizzata da Filippo Pagotto/EL CA BO), tramite cui il visitatore si fa testimone della simultaneità dell’opera ricongiungendo il ciclo alla sua fonte originaria.

La mostra è curata da Elisa Del Prete.

Dida: Davide D’Elia, FRESCO/CALDO, 2018, pittura antivegetativa su plexiglass.
Foto © M3S Roma

Davide D’Elia. Fresco
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