Mostra David Tremlett e il progetto per la Cappella del Monastero di San Maurizio - Santo Stefano Belbo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/06/2019 Aggiornato il 05/06/2019
Dal al
Santo Stefano Belbo (CN)
Regione: Piemonte
Luogo: Relais San Maurizio, Località San Maurizio 39
Telefono: 0141/841900
Orari di apertura: 10-17 su appuntamento
Costo: Ingresso libero
Note:
L'artista britannico David Tremlett ha realizzato l'opera permanente all’interno della Cappella di San Maurizio per celebrare i 400 anni della fondazione dell’omonimo monastero, un antico complesso cistercense del XVII secolo. Nella Cappella di San Maurizio l’artista riprende nella scansione delle forme geometriche la relazione tra segno e architettura tipica della sua ricerca.
L’opera di David Tremlett, “Wall Drawing in Pastel for OPEN SPACE San Maurizio”, è frutto della collaborazione tra Relais San Maurizio e la galleria di Torino Noire Gallery.

Il Wall Drawing all’interno della Cappella e la scelta di collaborare con David Tremlett rappresentano un’ulteriore conferma dell’impegno della Fondazione Gallo e del Relais San Maurizio a favore della valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico del territorio. David Tremlett sente infatti un profondo legame con l’Italia e le Langhe, tanto da aver fatto numerosi lavori all’interno del territorio patrimonio UNESCO – la Cappella del Barolo (1999) e a Coazzolo la Chiesetta tra le vigne (2017) – e da essere stato insignito cittadino onorario dal comune de La Morra, in provincia di Cuneo.

Il complesso architettonico San Maurizio di proprietà della famiglia Gallo, dopo un restauro conservativo durato quattro anni e improntato al più rigoroso rispetto della storia e al paesaggio che lo circonda, ospita oggi una raffinata dimora Relais Chateaux.
La struttura prende vita nel 1997 grazie all’investment banker nativo delle Langhe, Pier Domenico Gallo, che con dedizione e passione ha voluto restituire al territorio un complesso architettonico di grande valore. Relais San Maurizio è il risultato di un restauro durato quattro anni, che ha preservato lo splendore dell’omonimo monastero, fondato nel 1619 dai monaci cistercensi provenienti dalla Provenza, che hanno portato la coltura delle ere aromatiche, delle spezie e della vite in questa zona delle Langhe.
San Maurizio, infatti, fu scelto dai monaci in funzione del suo particolare microclima, qui crescono ulivi, cedri del libano secolari e piante officinali, come la lavanda e l’aloe, che ancora oggi vengono utilizzate nella SPA, nella produzione cosmetica.

Per informazioni: www.relaissanmaurizio.it

David Tremlett e il progetto per la Cappella del Monastero di San Maurizio
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