Mostra Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen - Alba

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/01/2019 Aggiornato il 08/01/2019
Dal al
Alba (CN)
Regione: Piemonte
Luogo: Fondazione Ferrero, via Vivaro 49
Telefono: 0173/295259
Orari di apertura: 15-19 giorni feriali; 10-19 giorni festivi. Martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Note:
In una decina di sezioni, dai titoli avvincenti, come Il grado zero dell’arte Dada; Il Sogno; Eros, amour fou, trasgressione erotica; L’inconscio, il doppio, il perturbante; Arte e natura, la reinvenzione dell’uomo; Sade, Freud, Marx, muse inquietanti del vivere surreale; Esiste un’architettura surrealista? si inseguono opere di grandissimo livello ed impatto. I lavori dialogano tra loro, in sintonia o contrappunto, e seguono una progressione soprattutto tematica. Rispecchiando alcuni temi che concorrono a distinguere la poetica nichilista del Dadaismo da quella più propositiva del Surrealismo: il caso, il brutto estetico, il sogno, l’inconscio, il rapporto con l’antico, il legame tra arte e ideologia. Per chi ama l’arte e predilige le sorprese raffinate, il museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam è una perla di museo collezionistico che affianca disegni di Dürer, stampe di Goya, raccolte di vetri preziosi e oggetti di design a rare opere italiane, gotiche, rinascimentali, settecentesche. Per accompagnare il percorso della mostra, curata da Marco Vallora, è utile spiegare alcuni esiti estetici dei vari movimenti e dei sotto-gruppi, sottilmente in conflitto tra loro. Breton, come è noto, è stato l’inflessibile Pontefice autoritario del movimento surrealista, che a varie epoche, ha scomunicato i suoi pupilli e colleghi, da De Chirico a Cocteau, da Bataille ad Aragon, da Dalí a Queneau. Il titolo, che mette in gioco la parola-shock del “Nulla”, in realtà deve non solo stupire, ma anche rispettare una delle convinzioni più radicali del Dadaismo. Che non soltanto punta tutto sul Caso e sul rifiuto dell’artista onnipotente e padrone della propria opera, ma si assoggetta alle leggi dell’azzardo e del gioco e vuole in particolare perorare la causa della negazione dell’arte, il rifiuto del Bello museale, con i ready-made, il diniego dell’arte decorativa e rassicurante. L'opera d’arte deve proporre inquietudini, malesseri e soprattutto interrogativi.
Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen
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