Mostra DADAMAINO 1930 – 2004 - Gallarate

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/11/2023 Aggiornato il 08/11/2023
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Gallarate (Varese)
Il MA*GA di Gallarate ospita una retrospettiva dedicata a Dadamaino (Edoarda Emilia Maino, Milano, 1930-2004), una delle maggiori protagoniste dell’avanguardia del secondo Novecento, realizzata in collaborazione con l’Archivio Dadamaino, con il supporto di Galleria Arte Martinelli (Lodi, Miami Beach).

La mostra, curata da Flaminio Gualdoni, ripercorre, attraverso 80 opere, le tappe fondamentali della carriera dell’artista milanese, partendo dall’esordio della sua ricerca sulla pittura monocroma e sulla superficie spaziale della tela, avvenuto alla Galleria Prisma nel 1959, anno in cui Dadamaino abbandona l’informale per adottare quelle formulazioni astratte che caratterizzeranno tutta la sua evoluzione creativa.

La rassegna prende avvio con l’importante ciclo dei Volumi, tele monocrome aperte su grandi perforazioni. È proprio nel 1959 che viene presentato il primo Volume, nella collettiva La donna nell’arte contemporanea alla Galleria Brera a Milano, che da subito rivela l’influenza di Lucio Fontana sul lavoro e sulle riflessioni concettuali ed estetiche di Dadamaino.

La prima sezione della mostra mette in dialogo la serie dei Volumi, realizzata tra il 1958 e il 1960, e quella dei Volumi a moduli sfasati, prodotta nei primissimi anni sessanta, con le opere della collezione del MA*GA di Lucio Fontana, Enrico Castellani e Piero Manzoni, Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Enzo Mari, Getulio Alviani, Alberto Biasi.

Il percorso espositivo sfocia poi negli anni della maturità della poetica di Dadamaino, dove spicca l’installazione di carte di vario formato dal titolo I fatti della vita, proposta per la prima volta da Galleria Grossetti a Milano nel 1979 e successivamente, nella sua più grande estensione di 461 carte, nella personale alla Biennale di Venezia nel 1980.

La mostra si completa con le tele con lettere dell’Alfabeto della mente, e la gigantesca opera Il movimento delle cose, lunga trenta metri, su cui si svolge la “scrittura” di Dadamaino e che fu presentata in una sala personale alla XLIV Biennale di Venezia del 1990.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo MA*GA, via E. De Magri 1
Telefono: 0331/706011
Orari di apertura: 10-18; sabato e domenica 11-19. Lunedì chiuso
Costo: 7 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.museomaga.it
Sito web: www.museomaga.it
Organizzatore: Museo MA*GA di Gallarate