Mostra Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 10/03/2026 Aggiornato il 10/03/2026
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Roma
Per la prima volta in Italia, oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna raccontano la nascita, lo splendore e la complessità di una delle più grandi imprese culturali d’Europa.

La mostra in programma al Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla, offre al pubblico un’occasione senza precedenti: entrare nel cuore di una collezione che è al tempo stesso museo e autoritratto dinastico, emblema dello splendore di un Impero e dell’ambizione culturale degli Asburgo.

Il progetto espositivo – a cura di Cäcilia Bischoff, storica dell’arte del KHM – riunisce opere raccolte o commissionate tra il XVI e il XIX secolo da figure centrali della Casa d’Asburgo, dall’imperatore Rodolfo II all’arciduchessa Isabella Clara Eugenia, dall’arciduca Leopoldo Guglielmo fino all’imperatrice Maria Teresa, restituendo l’immagine di un impero multietnico, multiculturale e multireligioso che ha fatto dell’arte uno strumento di rappresentazione culturale, diffusione del sapere e dialogo tra civiltà.

Cuore della mostra è la pittura europea tra Cinque e Seicento, presentata nei suoi principali generi e declinazioni.
La grande stagione fiamminga del XVII secolo trova spazio nelle opere di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio, testimoni di un linguaggio figurativo in cui l’eredità del Rinascimento, l’influenza italiana e l’osservazione della natura si fondono in composizioni di forte dinamismo e intensità cromatica.
Anversa emerge come nodo centrale di una rete artistica internazionale, alimentata da botteghe, committenze di corte e scambi culturali transnazionali.

La pittura italiana costituisce il fulcro simbolico ed estetico della collezione viennese, in particolare grazie alle acquisizioni dell’arciduca Leopoldo Guglielmo, il cui gusto si orientò decisamente verso l’arte del XVI e XVII secolo.
In mostra, capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni attestano il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo della pittura europea, tra indagine del visibile, sperimentazione luministica e progressivo abbandono dell’idealizzazione.

Emblema di questa svolta è l’Incoronazione di spine di Michelangelo Merisi da Caravaggio, uno dei capolavori della mostra. Realizzata a Roma intorno al 1603 – 1605, l’opera concentra la scena della Passione in un drammatico momento di essenzialità, dove l’aderenza al reale e la tensione emotiva trasformano il tema religioso in un’esperienza umana universale.

La mostra va oltre l’esposizione di grandi capolavori: racconta un museo come progetto culturale, una dinastia costruttrice di sapere e un’Europa che, attraverso l’arte, ha cercato di comprendere e rappresentare il mondo.
Regione: Lazio
Luogo: Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla, via del Corso 320
Telefono: 06/87153157
Orari di apertura: 15-20 lunedì; 10-20 martedì e mercoledì; 10-21 giovedì e venerdì; 9-21 sabato e domenica
Costo: 18 euro; ridotto 16 euro
Dove acquistare: https://museodelcorso.com/da-vienna-a-roma-meraviglie-degli-asburgo-dal-kunsthistorisches-museum/
Sito web: https://museodelcorso.com/da-vienna-a-roma-meraviglie-degli-asburgo-dal-kunsthistorisches-museum/
Organizzatore: Fondazione Roma in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum, con il supporto organizzativo di MondoMostre
Roma, Meraviglie degli Asburgo