Mostra Crivelli, Perugino, Giaquinto. Dai Monti Azzurri all’Adriatico - Senigallia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/11/2018 Aggiornato il 05/12/2018

Dal Rinascimento al Tardo Barocco, quattro secoli di arte nelle Marche raccontate attraverso le opere dei grandi artisti che qui sono nati o vi hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della Storia dell'Arte. 

Dal al
Senigallia (AN)
Regione: Marche
Luogo: Palazzo Del Duca, piazza Duca 1
Telefono: 366/6797942
Orari di apertura: 15-19; sabato, domenica e festivi 10-13; 15-19
Costo: Ingresso libero
Note:
Attraverso una ricca selezione di opere provenienti dalla Pinacoteca Civica Fortunato Duranti di Montefortino e da altre istituzioni legate alla Rete Museale dei Sibillini, come la Pinacoteca “S. Gentili” di San Ginesio e la Pinacoteca Civica di Sarnano, luoghi segnati dai recenti eventi sismici, si illustra quel complesso processo di osmosi figurativa, che va dal centro fino alla costa marchigiana. Un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un percorso stilistico e iconografico che si dipana dai saloni di Palazzo del Duca con le grandi pale d'altare quattrocentesche fino agli ambienti più raccolti del piano nobile dove sono esposte le nature morte sei e settecentesche, alcune delle quali acquistate alla Fiera di Senigallia, collezionate da Fortunato Duranti, artista marchigiano precursore, in piena stagione romantica, della riscoperta dell’arte barocca. Il percorso della mostra, curata da Stefano Papetti, segue un ordine cronologico e propone anche le nature morte di affermati specialisti italiani del genere, opere di grande successo per il loro valore decorativo che nella mostra è testimoniato dalle tele di due pittori come Spadino e Cristoforo Munari.
Crivelli, Perugino, Giaquinto. Dai Monti Azzurri all’Adriatico
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