Mostra ContemporaneaMente Gualdo Tadino. Festival in Umbria dell’arte contemporanea. Il capolavoro ritrovato. Pier Francesco Mola. Una scoperta di Vittorio Sgarbi - Gualdo Tadino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/08/2023 Aggiornato il 13/08/2023
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Gualdo Tadino (Perugia)
ContemporaneaMente Gualdo Tadino è il nuovo Festival in Umbria dell’arte contemporanea che accoglie il pubblico nella città umbra con mostre temporanee, un cartellone di giornate studio nazionali, laboratori e attività didattiche, incontri con curatori, artisti, istituzioni culturali nazionali, collezionisti, percorsi tematici dedicati, attraverso i 6 musei del Polo Museale Città di Gualdo Tadino.

La prima edizione di ContemporaneaMente Gualdo Tadino si svolgerà dal 5 agosto 2023 al 7 gennaio 2024 e si svilupperà in più fasi a partire dal mese di agosto.

La Pinacoteca della Rocca Flea comprende una collezione significativa della cultura figurativa umbro-marchigiana, con opere tra il XIV e il XVI secolo. Nel corso di una sua visita, l’attenzione di Vittorio Sgarbi si è rivolta a un’opera attribuita in catalogo ad Antonio Gherardi, Sant’Antonio abate in lettura.

Dopo un’attenta analisi e studio, Sgarbi ha riattribuito il dipinto alla mano di Pier Francesco Mola noto anche con lo pseudonimo di Il Ticinese (Coldrerio, 9 febbraio 1612-Roma, 13 maggio 1666), riconducendo il soggetto a un Filosofo in lettura. Si tratta di un dipinto a olio su tela, 99 x 74 cm.

«Con le composizioni a mezze figure, Mola perfeziona un genere nel quale si distinguono la cosiddetta Allegoria del temperamento flemmatico, ora all’Accademia di Venezia; La morte di Archimede della collezione Busiri Vici; il Filosofo con giovane della Duke University di Durham; e la bella serie di Omero di Roma, Dresda e Mosca, fino al maestoso e pedagogico Socrate che insegna ai giovani la conoscenza di sé del Museo di Lugano.
Ma il momento del Filosofo di Gualdo sembra anche quello, proprio intorno al 1650, del confronto di Mola con Salvator Rosa, il cui Diogene del 1651, ora a Copenaghen, ispira la Predica di san Barnaba nella Chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso dipinta dal Mola nel 1652; evidenti sono le affinità tra la testa del san Barnaba, quella dell’Omero di Mosca e quella del Filosofo di Gualdo Tadino. Probabilmente identificabile tra le opere elencate con titoli generici nell’Inventario dei beni del Cardinale Luigi Alessandro Amodei, del 1685», evidenzia Vittorio Sgarbi. 
Regione: Umbria
Luogo: Rocca Flea, Pinacoteca, via della Rocca
Telefono: 347/7541791; 075/9142445
Orari di apertura: 10-13; 15-18 tutti i giorni
Costo: 6 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.polomusealegualdotadino.it
Sito web: www.polomusealegualdotadino.it
Organizzatore: Comune di Gualdo Tadino e Polo Museale Città di Gualdo Tadino