Mostra Confratelli. Mostra fotografica personale di Luigi Spina - Napoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 26/04/2022 Aggiornato il 26/04/2022
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Napoli (NA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Campania
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, piazza Museo 18/19
Telefono: 081/4422149
Orari di apertura: 9-19,30. Martedì chiuso
Costo: 15 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://mann-napoli.it/
Sito web: https://mann-napoli.it/
Organizzatore: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Note:
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli apre al pubblico la mostra di Luigi Spina, una raccolta di scatti che getta uno sguardo inedito sui ritratti pittorici della congregazione di San Giuseppe dei Nudi, dando vita a un percorso fotografico che unisce diversi siti culturali della città.

Dal Settecento napoletano a oggi, un gioiello storico-artistico svela tante anime: è il Museo Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell'Opera di Vestire i Nudi, suggestiva dimensione della memoria racchiusa tra archivio storico, sala dei fondatori, oratorio dei confratelli, sagrestia e giardino.
Attraverso le sue fotografie, frutto di un percorso di studio e documentazione, Luigi Spina racconta questo interessante sito culturale - partner della rete Extramann - invitando lo spettatore a compiere un viaggio simbolico che dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli si collega alle eccellenze della città.

In particolare l’artista si sofferma sui ritratti pittorici realizzati fra la metà del XVIII e l’inizio del XX secolo nella sala dell'ex governo, selezionando 30 tele celebrative dei “confratelli”, i benefattori che sostennero la congregazione con opere caritatevoli, sulle quali posare il proprio obiettivo.

Attraverso il linguaggio fotografico, Luigi Spina offre così una visione soggettiva di questi volti facendo affiorare, attraverso la fisiognomica del viso, un mondo di sentimenti e patimenti, di esaltazioni e glorie.

Nobili, uomini di legge, intellettuali, religiosi, rivelano su tela come le storie di singoli personaggi intreccino la Storia di un monumento di culto: alla fotografia spetta il compito di andare oltre la fissa altezzosità del ritratto, individuando crepe, distonie, emozioni spesso non leggibili a occhio nudo.

Tra le figure immortalate da Spina anche Michele Arditi, che nel 1807 curò il primo allestimento dell'allora Real Museo Borbonico: il volto di Arditi, rappresentato in pittura e oggi riletto con la fotografia, è immagine guida dell'esposizione, come trait d'union reale fra luoghi diversi e uniti dalla storia.

La mostra, allestita all'ingresso della sezione Preistoria e Protostoria del MANN in uno spazio circolare che invita lo spettatore a raccogliersi in un intimo dialogo con le fotografie di Luigi Spina, presenta 14 scatti a colori di grandi dimensioni (90 x 134 cm), disposti su un cerchio di ferro zincato senza soluzione di continuità.

Il volume che accompagna la mostra, edito da 5 Continents Editions, è corredato dai testi di Almerinda Di Benedetto e Ugo de Flaviis.
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