Mostra Con il fuoco e con la terra. L’Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi - Ascoli Piceno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/04/2019 Aggiornato il 30/04/2019
Dal al
Ascoli Piceno (AP)
Regione: Marche
Luogo: Museo dell'Arte Ceramica, piazza San Tommaso 11
Telefono: 0736/240290
Orari di apertura: 11-15,30 dal martedì al venerdì apertura su prenotazione 0736/298213; sabato e domenica 10-13; 15-18. Lunedì chiuso
Costo: 4 euro; ridotto 2 euro
Note:
Grande mostra dedicata alla ceramica: la storia di una florida tradizione artigianale raccontata attraverso una serie di opere realizzate nel territorio dalla fine del Trecento fino ai giorni nostri, includendo anche una selezione di opere di ceramisti ancora attivi nei territori del cratere del sisma del 2016 tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
La tipica ‘rosetta’, i paesaggi rurali, le torri merlate e i richiami ai dipinti dei pittori attivi in città fin dal quattrocento, come Carlo Crivelli, sono i soggetti scelti dagli artigiani locali e che nel corso del tempo hanno contraddistinto le maioliche ascolane.

La mostra, allestita negli ambienti del Convento annesso alla duecentesca Chiesa di San Tommaso, oggi sede del Museo dell’Arte Ceramica, è articolata in cinque sezioni e segue un ordinamento cronologico.

La prima sezione è dedicata ai bacini in maiolica arcaica realizzati ad Ascoli sul finire del Trecento: si tratta di manufatti decorati con stilizzate figure fitomorfe, dipinte in ramina, manganese e zaffera, secondo moduli comuni ad altri centri manifatturieri dell’Italia Centrale che venivano utilizzati per adornare le facciate delle chiese ascolane, come ancora dimostrano le ceramiche presenti nelle chiese di Santa Maria delle Donne, San Venanzio e San Tommaso.

La seconda e la terza sezione illustrano i rapporti intrattenuti dalla città di Ascoli Piceno con il grande centro manifatturiero di Castelli, attivo nel confinante Regno di Napoli, dove fra Cinque e Seicento si rifornirono gli Anziani del Comune, i principali monasteri cittadini e le più importanti famiglie del patriziato: lo dimostrano tazze e mattonelle dipinte con soggetti legati alla devozione ascolana, come la bella immagine di Sant’Emidio che battezza Polisia realizzata dalla bottega dei Grue.

La quarta sezione presenta le ceramiche prodotte ad Ascoli Piceno dalla manifattura allestita nel 1787 dal colto abate di sant’Angelo Magno, Valeriano Malaspina, con l’intento di porre freno all’importazione di prodotti castellani e di rivitalizzare la produzione locale.

La quinta sezione, incentrata sul Novecento fino ai giorni nostri, ricostruisce le vicende delle più importanti botteghe attive ad Ascoli in questo arco temporale: cinquanta anni dopo la chiusura della manifattura Paci, sarà l’ing. Matricardi a fondare una nuova fabbrica di maioliche, dapprima servendosi di artisti castellani e dopo di un grande ceramista pesarese Gian Carlo Polidori che portava ad Ascoli Piceno una straordinaria esperienza creativa che si esprime nella originali decorazioni dei grandi piatti con figure di portatrici, vedute adriatiche, scene in maschera di chiaro spirito dèco, valorizzate dall’uso di smalti brillanti e dalla ramina in rilievo.

La mostra si chiude nel chiostro medioevale del Museo con una selezione di opere realizzate dai ceramisti attivi oggi nel territorio di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata che, anche se colpiti duramente dal sisma del 2016, continuano ancora a mantenere viva quest’antica tradizione locale.

Curata da Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti, la mostra è organizzata dal Comune di Ascoli Piceno, in collaborazione con Regione Marche, ANCI Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e l’Accademia dei Maiolicari di Ascoli Piceno.
Con il fuoco e con la terra. L’Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com