Mostra Committenza e devozione: un focus su sei dipinti del Barocco Romano - Monte Porzio Catone

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/04/2022 Aggiornato il 30/04/2022
Dal al
Monte Porzio Catone (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lazio
Luogo: Villa Mondragone, via Frascati 51
Telefono: 339/3513316
Orari di apertura: 10-20. Le visite sono solo su prenotazione e con guida
Costo: 8 euro; ridotto 5 euro. Le visite sono solo su prenotazione e con guida. Per informazioni e prenotazioni contattare: flavia.de.nicola@uniroma2.it - 339/3513316
Dove acquistare: www.irvit.it
Sito web: www.irvit.it
Organizzatore: Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Irvit - Istituto Regionale per le Ville Tuscolane, The Catholic University of America e Pontifical Irish College di Roma
Note:
Nell’ex Galleria dei dipinti di Villa Mondragone, costruita nel 1613 dal Cardinale Scipione Borghese per la sua collezione di quadri e statue, saranno esposti al pubblico sei dipinti su tela di alcuni tra i maggiori rappresentanti del Barocco romano:

‘Ecce Homo’ di Guido Reni dal Pontifical Irish College di Roma, il ‘San Francesco di Paola e San Nicola di Bari’ di Andrea Sacchi proveniente da Camerino (Musei Civici e Diocesani), il ‘San Giovanni Battista nel Deserto’ di Valentin de Boulogne da Apiro dalla Collegiata di Sant’Urbano, il ‘Riposo durante la fuga in Egitto’ di Carlo Saraceni dall’Eremo Tuscolano di Monte Porzio Catone, la ‘Annunciazione’ di Carlo Maratti e il ‘Martirio di Sant’Agapito’ di Andrea Camassei dalla Cattedrale di Palestrina.

Sei opere di grande valore sulle quali i curatori hanno promosso apposite ricerche di carattere storico, documentario, iconografico e tecnico.
Tre di queste (Maratti, Camassei e Sacchi) sono state concesse in prestito dai proprietari in cambio del restauro, che è stato accompagnato da accurate indagini diagnostiche con ottimi risultati anche dal punto di vista storico-tecnico.
Fatta eccezione per le tele di Valentin de Boulogne e Carlo Saraceni, le altre non sono mai state esposte in una mostra.

L’esposizione intende fornire strumenti metodologici che consentano di “leggere” un’immagine sacra attraverso la ricostruzione del contesto storico, devozionale e liturgico in cui è stata commissionata e prodotta.
Sarà l’occasione per riflettere sui rapporti tra pittori e committenti e sull’uso religioso, oltre che sociale e politico, dei dipinti, ricontestualizzandoli nel luogo per il quale furono eseguiti.

L’intento principale è quello di trasmettere il concetto che un’immagine sacra vada in primo luogo considerata, e studiata, come depositaria di significati storici, liturgici e devozionali. Solo in una seconda fase, infatti, è possibile approfondire l’elemento stilistico, soprattutto per interpretare il linguaggio di cui l’artista si è servito per assolvere alle richieste del committente.

La mostra è a cura del Prof. Giovan Battista Fidanza, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Roma “Tor Vergata” nonché Direttore di Villa Mondragone, e Guendalina Serafinelli, Instructor in Liturgical Art and Architecture alla Catholic University of America di Roma e Advisor dell’American Academy in Rome.

Dida: Guido Reni, Ecce Homo, 1560 x 2203
Committenza e devozione: un focus su sei dipinti del Barocco Romano
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