Mostra Città sospese. Siti italiani UNESCO nei giorni del lockdown - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/05/2021 Aggiornato il 18/05/2021
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Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, via Poli 54
Telefono: 06/699801
Orari di apertura: 10-17 da martedì a venerdì
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero, obbligatoria la prenotazione tramite il servizio on-line www.vivaticket.com
Sito web: https://www.grafica.beniculturali.it
Organizzatore: Istituto Centrale per la Grafica
Note:
Gli spazi di Palazzo Poli, sede dell’Istituto Centrale per la Grafica, ospitano una mostra di fotografie realizzate da quattro fotografi del Ministero della Cultura nell’ambito del progetto di documentazione visiva dell’Italia durante le misure di contenimento causate dall’emergenza Covid-19.

L’esposizione è dedicata al progetto Città sospese, ideato da Margherita Guccione, Carlo Birrozzi e Paolo Iannelli: una campagna fotografica svolta nelle città italiane iscritte nell’elenco del Patrimonio Mondiale UNESCO, durante il periodo del lockdown.

L’indagine ha attraversato l’Italia da nord a sud, interessando i centri storici di Alberobello, Ferrara, Firenze, Matera, Napoli, Pisa, Roma, San Gimignano, Siena, Urbino e Venezia.

La campagna fotografica è stata realizzata da Alessandro Coco (ICCD), Francesca Lo Forte (DG Organizzazione), Alfredo Corrao (DGCC), Giuseppe Zicarelli (Opificio delle Pietre Dure).

La mostra, curata da Maria Francesca Bonetti, responsabile delle collezioni fotografiche dell’Istituto, fa parte del progetto 2020FermoImmagine www.2020fermoimmagine.beniculturali.it.

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