Mostra Cieli di fango di Sergio Sechi - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/03/2022 Aggiornato il 15/03/2022
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lazio
Luogo: Cooperativa Sociale Integrata Onlus Magazzino, via Federico Borromeo 67 (zona Primavalle)
Telefono: 06/6144451
Orari di apertura: 10,30-13 domenica 13 marzo; 15-18 dal 14 al 19 marzo
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.coopmagazzino.it
Organizzatore: Cooperativa Sociale Integrata Onlus Magazzino in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Ottavo Colle
Note:
Gli spazi della Cooperativa Sociale Integrata Onlus Magazzino ospitano la mostra fotografica di Sergio Sechi che, ispirandosi a un brano di Renato Zero, ha deciso di percorrere le strade di Primavalle dove attualmente lavora, rintracciandovi atmosfere e realtà che appartengono a tutte le periferie, grazie anche a quei ‘cieli di fango’ che gravano su di esse, rendendole simili tra loro.

Sergio Sechi (Roma, 1967) è entrato nei cortili, nelle case popolari, ha parlato con operai, con ragazzi, con persone anziane, sentendosi alternativamente un po' straniero e un po' fratello, facendosi talvolta rappresentare nei suoi scatti da Valentina, una ragazza torinese, modella per un giorno, catapultata in una realtà smisuratamente distante dal suo quotidiano.

Del progetto fa parte integrante la Cooperativa Sociale Magazzino che da trent’anni lavora con e per gli utenti del vicino DSM (Dipartimento di Salute Mentale) della ASL ROMA 1, scelta dal fotografo non solo come sede espositiva ma anche per i suoi preziosi laboratori di corniceria e stampa, dove sono state realizzate sia le cornici per le opere in mostra sia le brochure.

Così come Franco Basaglia, al quale è intitolata la vicina biblioteca, ha illuminato con il suo messaggio rivoluzionario la ricerca psichiatrica riconducendo la malattia mentale alla sua spoglia ed essenziale definizione di ‘condizione umana’, anche la narrazione sulla periferia andrebbe scardinata: interrogando i luoghi, come fa l’Associazione di promozione sociale Ottavo Colle, che partecipa al progetto con una passeggiata dedicata, si può andare oltre le apparenze, si possono mettere da parte luoghi comuni e binomi come degrado-violenza, ritrovando energie inattese e pagine di nuovi alfabeti tutti da sfogliare.

La mostra è a cura di Maria Arcidiacono.

Dida: Sergio Sechi, Codice a barre, Cieli di fango 2021
Cieli di fango di Sergio Sechi
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