Mostra China goes urban. La nuova epoca della città - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 25/09/2020 Aggiornato il 04/06/2021
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Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Piemonte
Luogo: MAO Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11
Telefono: 011/4436919
Orari di apertura: 13-20 mercoledì, giovedì e venerdì; 10-19 sabato e domenica. Lunedì e martedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro. Prenotazione obbligatoria sabato e domenica al numero 011/5211788
Dove acquistare: TicketOne https://www.ticketone.it/
Sito web: www.maotorino.it/it/eventi-e-mostre/china-goes-urban
Organizzatore: MAO Museo d’Arte Orientale in collaborazione con Intesa Sanpaolo
Note:
La mostra, che inaugura nell’anno delle celebrazioni ufficiali del 50° Anniversario delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Cina, è frutto di una ricerca pluriennale e propone al pubblico una prospettiva nuova e ampia che traccia una linea di continuità tra passato, presente e futuro, mettendo in relazione la cultura della Cina tradizionale con le imponenti trasformazioni delle città cinesi contemporanee.

Ogni anno, in Cina, oltre 16 milioni di persone si spostano dalle aree rurali a quelle urbane dando origine a quella che è considerata la più grande migrazione di massa che il mondo abbia mai visto.

Il fenomeno dell’urbanizzazione planetaria non implica però solo l'aumento della popolazione delle città o lo sviluppo degli insediamenti, ma anche l’incremento di sempre più intense relazioni sociali, economiche, politiche e funzionali tra le diverse regioni del mondo.

Questo modello di sviluppo, che si è affermato nel corso dei secoli, presenta limiti e contraddizioni, sia dal punto di vista ambientale sia da quello socio-economico, particolarmente evidenti nell’attuale fase di incertezza dovuta all’emergenza sanitaria e alle conseguenze in termini economici e di inasprimento delle diseguaglianze.

La mostra tratta dei processi urbani, architettonici e di cambiamento socio-economico della Cina contemporanea, considerati come uno specchio in cui si riflettono le possibilità e i limiti della città contemporanea, in Cina come altrove.

Al centro della mostra sono posti tre temi principali che definiscono i caratteri dell’urbanizzazione cinese: il frammento, quale caratteristica specifica della città contemporanea e della sua architettura; l’infrastrutturazione, elemento chiave del funzionamento urbano;
il superamento della dicotomia città/campagna a favore di nuove forme di urbanizzazione estese a superare entità definite stabili.

Il percorso della mostra si snoda lungo due sequenze logiche:
la prima prende il via dalla ricostruzione di una exhibition hall, luogo iconico tipico delle new town cinesi, in cui le amministrazioni pubbliche e le imprese di costruzioni mettono in scena la città per promuoverne lo stile di vita e i successi raggiunti, e arriva all’urbanizzazione globale.

La seconda sequenza si muove partendo da spazi vuoti e atoni per arrivare alle persone, ai singoli individui ripresi nelle loro attività quotidiane o in ritratti “situati” dentro i nuovi insediamenti.

La mostra è curata dal Politecnico di Torino e da Prospekt Photographers con la Tsinghua University di Pechino.
China goes urban. La nuova epoca della città
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