Mostra “Caro amore” di Nicoletta Grillo - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/03/2022 Aggiornato il 13/03/2022
Dall' al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Careof, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4
Telefono: 02/66669080
Orari di apertura: 14,30-18,30. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.careof.org
Organizzatore: Careof, Fabbrica del Vapore
Note:
Caro amore, riusciamo forse a vivere un rapporto di amore spogliato di un rapporto di proprietà?
Questa frase, che dà titolo alla mostra, è contenuta in un quaderno di Marisa Licini, madre dell'artista. In una scatola, invece, è conservata una quarantina di negativi di rullini, un migliaio di foto, catalogati attentamente con anni, luoghi, soggetti. Sono fotografie scattate alla fine degli anni Settanta: mostrano momenti di vita privata e manifestazioni per i diritti delle donne, case, piazze, volti, corpi.

Nicoletta Grillo, alla morte della madre, ha ritrovato questi materiali, che le hanno permesso di conoscere la storia personale e di approfondire la storia collettiva: "Caro amore", grazie a una rilettura e una rielaborazione degli scatti, offre una visione della quotidianità di una ragazza degli anni Settanta, dei suoi rapporti e della loro interrelazione con il clima politico del tempo, tra rivendicazioni di diritti, legge sull'aborto, scoperta della libertà, affermazione di identità.

Tutt’altro che inattuali, questi frammenti, queste immagini, queste parole risuonano unendo una molteplicità di soggetti: le manifestanti, le amiche, gli amori, il pubblico. Questa molteplicità, al centro di ogni relazione, diventa, secondo l'artista, la base per una riflessione non solo sulla condizione femminile, bensì sulla condizione umana.

Il progetto è raccolto e raccontato anche in un libro edito da Boîte Editions, intitolato "Noi": un photobook che racconta lo sguardo fiducioso di una generazione di donne pronte a tutto per cambiare, ma anche lo sguardo intimo di chi, appena ventenne, cercava la propria identità in ideali condivisi e, ancora, la curiosità privata di occhi che frugano in una scatola fra le mura di casa, scoprendo un intreccio di vite.

La mostra è a cura di Marta Cereda, Alessio D'Ellena, Diego Mayon.
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