Mostra Carla Cerati. Uno sguardo di donna su volti, corpi, paesaggi - Colorno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/10/2021 Aggiornato il 08/10/2021
Dal al
Colorno (PR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Reggia di Colorno, piazza Garibaldi 26
Telefono: 0521/312545
Orari di apertura: 10-13; 15-18 dal martedì al venerdì
Costo: 8 euro; ridotto 7 euro
Dove acquistare: http://reggiadicolorno.it/?p=3118
Sito web: www.reggiadicolorno.it
Organizzatore: Antea in collaborazione con la Provincia di Parma e Gruppo Fotografico Color’s Light
Note:
L’“appartamento del Principe” della Reggia di Colorno ospita un’ampia rassegna di immagini di Carla Cerati (Bergamo, 1926 - Milano, 2016), 88 fotografie provenienti dal fondo Cerati presso lo CSAC di Parma.

Sintetizzare in una definizione l’attività di fotografa di Carla Cerati non è semplice. Occorre, innanzitutto, mai dimenticare la specificità di Carla Cerati, donna che, quando alla fine degli anni Cinquanta, sposata e madre di due figli, s’inoltra nella fotografia, sente che andarsene a guardare il mondo attraverso l’obiettivo della macchina fotografica è lo strumento per “uscire dalla gabbia”.

Ciò che non si può dimenticare, davanti alle fotografie di Carla Cerati, è che lei è riuscita a tenere assieme l’ansia del fotoreporter, è stata anche questo, di afferrare un evento, prima che sia inghiottito nelle fauci del tempo, e il rigore, la ricerca formale che fin dagli esordi (le immagini del 1960 della messa in scena di ‘Aspettando Godot’ e del saggio finale delle allieve della Scuola di Danza del Piccolo Teatro) lei insegue e fissa nei suoi scatti.

La mostra è curata da Sandro Parmiggiani.
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