Mostra Caravaggio e i caravaggeschi nell’Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Roberto Longhi - Otranto

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/06/2017 Aggiornato il 20/06/2017

La mostra dedicata a Caravaggio e ai pittori caravaggeschi che hanno operato nell'Italia meridionale presenta opere che provengono dalla Fondazione di Studi di Storia dell'Arte Roberto Longhi, che custodisce il lascito di quello che è stato il più importante storico dell’arte italiano ma anche uno straordinario collezionista. Roberto Longhi (Alba 1890 – Firenze 1970) è una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo. Alla pittura del Caravaggio (Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Milano 1571 – Porto Ercole 1610) e ai suoi seguaci, i cosiddetti caravaggeschi, ha dedicato una vita di studi, a partire dalla tesi di laurea sul Caravaggio del 1911. Nella sua dimora fiorentina, villa Il Tasso, oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche, che furono per lui occasione di ricerca e di studio. Tra queste il nucleo più importante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere del Caravaggio e dei caravaggeschi, formatosi attorno al "Ragazzo morso da un ramarro" del Merisi, acquistato verso il 1928. Il dipinto, che risale all’inizio del soggiorno romano di Caravaggio, 1596-1597 circa, colpisce innanzitutto per la resa del brusco scatto con cui il giovane si ritrae improvvisamente per il morso di un ramarro, quasi come in una istantanea fotografica. La mostra, curata da Maria Cristina Bandera, direttrice scientifica della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, presenta accanto a Caravaggio i dipinti dei suoi seguaci attivi nell'Italia del Sud, come per esempio la "Deposizione di Cristo" di Battistello Caracciolo. Sono inoltre presenti opere di Lanfranco, del Maestro dell’Annuncio ai pastori, di Filippo Napoletano e di Giacinto Brandi. Il percorso si conclude con due capolavori di Mattia Preti, l’artista che più di ogni altro contribuisce a mantenere per tutto il Seicento la vitalità della tradizione caravaggesca.

Dal al
Otranto (LE)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Puglia
Luogo: Castello Aragonese, piazza Castello
Telefono: 0836/210094; Sito: www.mostracaravaggio.it
Orari di apertura: 10-24 tutti i giorni
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro, il biglietto consente di visitare le mostre in corso e tutti gli ambienti della fortezza
Caravaggio e i caravaggeschi nell’Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Roberto Longhi
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