Mostra Capire il cambiamento climatico - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/03/2019 Aggiornato il 07/03/2019
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Storia Naturale di Milano, corso Venezia 55
Telefono: 02/88463337
Orari di apertura: 9-17,30. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 9 euro
Note:
La prima Experience Exhibition dedicata al cambiamento del clima si presenta come uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori possono scoprire le cause e gli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, attraverso il linguaggio fotografico di National Geographic e tecnologie digitali immersive e interattive.

L’idea centrale della mostra è che la Terra non morirà: soffrirà, cambierà, muterà, ma non scomparirà. A scomparire potrebbero essere le condizioni per la vita umana. La temperatura della Terra è aumentata di oltre un grado Celsius nell’ultimo secolo, il 2018 è stato il quarto anno più caldo della storia a livello globale e il primo anno più caldo in Italia, Francia e Svizzera. Capire le cause e conoscere gli effetti del riscaldamento globale è un passo fondamentale per contrastare questa tendenza e cambiare il corso del nostro futuro.

Oltre 300 scatti fotografici, realizzati da grandi maestri della fotografia raccontano la profonda trasformazione del Pianeta causata dal riscaldamento globale: dalla fusione dei ghiacci perenni che si riducono oltre 400 miliardi di tonnellate ogni anno, ai fenomeni meteorologici estremi come le ondate di caldo senza precedenti o l’incremento di tempeste e uragani, dall’aumento di periodi di intensa siccità all’aumento del livello dei mari di 3,4 millimetri all’anno. Questi drammatici cambiamenti interessano tutte le regioni del Pianeta e sono destinati a intensificarsi nei prossimi decenni se non si mettono in atto interventi efficaci.

La mostra, realizzata con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana, è una mostra immersiva in cui si assiste alla trasformazione del Pianeta dovuta al riscaldamento globale che condiziona la vita dell’uomo e delle specie animali e vegetali che faticano ad adattarsi a questo cambiamento. Installazioni digitali, olfattive e sonore e postazioni interattive si susseguono nel percorso espositivo sviluppato su un’area di 400 metri quadrati e suddiviso in momenti distinti: esperienza, consapevolezza e azione.

La prima sala, che rappresenta il momento dell’esperienza, presenta immagini di grandi dimensioni di una natura rigogliosa proiettate lungo le pareti perimetrali. Allo stupore e all’emozione per le meraviglie naturali del nostro Pianeta, fanno da contrasto immagini, proiettate su materiali plastici all’interno della sala, di catastrofi dovute al cambiamento climatico: luoghi devastati, animali sofferenti e uomini costretti a vivere ai margini della società. Le voci narranti di quattro testimoni, l’orso polare per il ghiaccio, la tartaruga per l’acqua, l’elefante asiatico per la terra e infine l’uomo per la plastica, raccontano i drammatici mutamenti in atto nel nostro Pianeta.

La seconda sala affronta il momento della consapevolezza, che mostra come le persone, nel loro ruolo di cittadini e consumatori, decisori politici e attori economici, possono cooperare per contrastare il cambiamento climatico. Pareti interattive alte 3 metri, e pareti con infografiche e illustrazioni, mostrano come le scelte politiche, culturali ed economiche abbiano influito sull’ambiente e di conseguenza sul cambiamento climatico.

Dall’esperienza, alla consapevolezza, all’azione: il percorso si conclude con un messaggio diretto e semplice: ognuno di noi può compiere scelte utili e gesti appropriati per contrastare il cambiamento climatico. Nelle pratiche quotidiane, alimentazione, consumi energetici, gestione dei rifiuti, igiene della persona e della casa, trasporti, si possono adottare comportamenti virtuosi.

Il progetto espositivo è promosso e prodotto dal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano | Cultura, OTM Company e Studeo Group in collaborazione con National Geographic Society.
Capire il cambiamento climatico
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