Mostra Canova, Gloria trevigiana: dalla bellezza classica all’annuncio romantico - Treviso

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/05/2022 Aggiornato il 09/05/2022
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Treviso (TV)
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Regione: Veneto
Luogo: Museo Luigi Bailo, borgo Cavour 24
Telefono: 0422/658951
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 9 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.museicivicitreviso.it
Sito web: www.museicivicitreviso.it
Organizzatore: Musei Civici Treviso
Note:
La grande mostra presenta Canova e la bellezza dell’antico, ma anche Canova come straordinario contemporaneo annunciatore romantico.

In esposizione si è potuto eccezionalmente ricreare l’ambiente programmato da Canova in palazzo Papafava, dove il confronto Antico/Moderno è portato alla sua massima essenza: Apollo del Belvedere a confronto con il Perseo trionfante, e il Gladiatore Borghese, altra opera celeberrima, a confronto con il Creugante.

Per la prima volta le opere vengono inoltre esposte sui loro basamenti originali restaurati per l’occasione.

Diversi i temi canoviani in mostra: dalle sculture eroiche, con l'inedito gesso del Cavallo preparatorio del famoso gruppo Il Teseo in lotta con il centauro di Vienna, alla modernità romantica, con le meditazioni sulla figura femminile afflitta (siamo nel campo delle Maddalene) e i gruppi gentili e amorosi (Amore e Psiche). E ancora i ritratti, le incisioni, le celebrazioni canoviane, la fotografia: un percorso ricco di oltre 150 opere, sviluppato in 11 sezioni.

Il grande Scultore trevigiano sarà il protagonista della mostra ma non manca l’attenzione al patrimonio civico. Non solo la Galleria dell'Ottocento ma anche diverse opere inedite canoviane riemerse durante la preparazione della mostra, come un busto con il Ritratto di Antonio Canova di Antonio D’Este.

E ancora, vere reliquie, il calco della mano e la maschera funeraria dell’artista. Un corpus di lettere inedite, e il grande libro con 86 incisioni canoviane donate dal fratello Giambattista Sartori Canova a Treviso nel 1837. Accanto, una sequenza di materiali canoviani che, raramente sono usciti dalle segrete stanze dei Civici Musei per essere mostrate.
Tra essi, il prezioso bozzetto delle Tre Grazie, dove a ben guardare si potrebbero scoprire le impronte del maestro.

La mostra è a cura di Fabrizio Malachin, Giuseppe Pavanello e Nico Stringa.
Canova, Gloria trevigiana: dalla bellezza classica all’annuncio romantico
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