Mostra Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale - Possagno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/05/2022 Aggiornato il 05/05/2022
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Possagno (TV)
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Regione: Veneto
Luogo: Museo Gypsotheca Antonio Canova, via A. Canova 74
Telefono: 0423/544323
Orari di apertura: 9,30-18 da martedì a venerdì; 9,30-19 sabato, domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.ticketlandia.com/m/event/museo-canova-biglietti
Sito web: www.museocanova.it
Organizzatore: Museo Gypsotheca Antonio Canova
Note:
Inaugura al Museo Gypsotheca Antonio Canova il secondo appuntamento espositivo del 2022 degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte di Antonio Canova (Possagno, 1757 – Venezia, 1822), genio del Neoclassicismo.

La mostra, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, con la direzione artistica di Contemplazioni, trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Il conte rimase colpito proprio da un monumento funebre al quale l’artista stava lavorando e gli commissionò le due stele funerarie, a cui Canova attese dal giugno 1812 al 1814, che giunsero a Gerno, presso Villa «Gernetto» Mellerio nell’agosto del 1814 per essere collocate in una cappella fatta costruire appositamente.

Alle due opere canoviane si aggiunse nel 1825 il monumento che Giacomo Mellerio commissionò allo scultore Giuseppe De Fabris per commemorare la figlia Giovannina scomparsa prematuramente.

Tra il 1962, quando sono ancora documentate in situ, e il 1975, anno in cui il «Gernetto» fu acquistato dal Credito Italiano, le due stele furono rimosse dalla loro originaria collocazione. Nel 1978, bloccate dalla Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici di Palermo mentre stavano per essere esportate in Germania, le due opere furono acquisite dalla Regione Siciliana.
Altre strade invece presero i rilievi del monumento di De Fabris, oggi conservati in due diverse collezioni private ed eccezionalmente e per la prima volta ricomposti in occasione di questa esposizione.

In mostra, oltre a questa straordinaria ricomposizione, si potranno ammirare opere provenienti da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali, suddivise in tre sezioni: la prima dedicata alle stele Mellerio e al monumento di De Fabris, la seconda al rinnovamento della rappresentazione sepolcrale operato da Canova e l’ultima che ripercorre gli omaggi di molti artisti a Canova e alle sue invenzioni.

All’interno del percorso espositivo saranno anche presenti dei disegni canoviani inediti, il taccuino canoviano di Possagno esposto al pubblico per la prima volta dopo il restauro da parte del Museo Canova e i disegni di Felice Giani e della sua cerchia, provenienti dal Museo del Prado e qui per la prima volta esposti.

L’iniziativa sarà corredata da attività didattiche ed eventi quali visite guidate con i curatori e visite guidate tematiche sul percorso mostra ogni fine settimana.
Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale
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