Mostra Caduta Libera - Bellano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/07/2019 Aggiornato il 22/07/2019
Dal al
Bellano (LC)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: CIRCOLO (Ex Circolo Lavoratori), Via Manzoni, 50
Telefono: 02/341071 Fonderia Artistica Battaglia
Orari di apertura: 18-22; sabato e domenica 11-13; 18-22. Lunedì chiuso. Dal 2 settembre 11-13; 16-18 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fonderiabattaglia.com
Organizzatore: ArchiViVitali in collaborazione con Comune di Bellano, Fondazione Maimeri, Fonderia Artistica Battaglia, M77 Gallery
Note:
La mostra, a cura di Velasco Vitali, intende essere un'indagine sull’oscurità, sulle sue sorprese e i suoi fantasmi. È un omaggio all’Orrido come luogo fisico e paesaggio dell’anima, ma anche un’escursione mentale sulle zone d’ombra e gli oggetti abbandonati o dimenticati che riaffiorano a nuova vita con sembianze diverse rispetto a ciò che erano e alle ragioni per le quali sono stati creati.

La suggestione s’ispira al movimento di un rivolo d’acqua quando oltrepassa uno scalino di roccia e diventa cascata. Dal mistero dell’erosione carsica e dall’insistente lavoro di scavo che l’acqua fa sulla pietra. Anfratti, grotte e gole sono “l’orrido” risultato di questa azione. Luoghi inaccessibili dai quali emerge la memoria biologica stratificata e sedimentata, il mondo naturale che scorre a nostra insaputa sotto di noi.

Certe volte il fiume in piena esonda dal proprio alveo e l’acqua trascina con sé i sedimenti di superficie, svelando materiali e reperti ripuliti dai loro fronzoli, rimodellati e “sabbiati”: forme nuove sotto nuova luce.

La mostra nasce dalla scoperta di un nucleo di venticinque opere che Gianni Maimeri (1884-1951)
dipinse fra il 1906 e 1910 rinchiudendosi fra le gole di un Orrido. Sono dipinti mai esposti al pubblico e per la prima volta visibili nel loro insieme. Sono la testimonianza di uno slancio giovanile di chiaro impulso romantico, ma con una matrice espressionistica.

Su una parete della grande sala, è allestito un estratto dal ciclo Gypsoteca di Agostino Iacurci: una ricerca di oggetti e simboli della memoria popolare che filtra e plasma gli elementi di classicità reinventandoli con uno spirito Pop di echi disneyani.

Dalle finestre del Circolo, appare in giardino il non finito abbandonato ovvero i detriti di alcune importanti sculture realizzate presso la Fonderia Artistica Battaglia, storica officina del bronzo dalla quale sono passati i più celebri scultori italiani del Ventesimo Secolo.

La mostra si sposta nella Fonderia Artistica Battaglia (a Milano in via Oslavia 17; da lunedì a venerdì, ore 8-17) dal 5 dicembre 2019 al 17 gennaio 2020.








Caduta Libera
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