Mostra Burri. La poesia della materia – Burri. Il Cretto di Gibellina - Alba

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/10/2021 Aggiornato il 06/10/2021
Dal al
Alba (CN)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Fondazione Ferrero, Strada di mezzo 44; Palazzo Banca d’Alba, via Cavour 4
Telefono: 0173/295259
Orari di apertura: 11-18; sabato, domenica e festivi 10-19. Martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://www.fondazioneferrero.it/
Organizzatore: Fondazione Ferrero in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
Note:
La Fondazione Ferrero di Alba presenta un nuovo progetto espositivo intitolato "Burri. La poesia della materia", dedicato a uno dei grandi protagonisti dell’arte del Novecento, Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995).

La mostra è a cura di Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, e propone un allestimento originale studiato appositamente per gli spazi della Fondazione Ferrero e articolato in una serie di sale che accolgono quarantacinque opere, tra cui lavori di grandi dimensioni.

La scelta di opere presentate copre un arco temporale che va dal 1945, con i primi “Catrami” (1948), sino alle ultime opere “Oro e nero” datate 1993 e prossime alla scomparsa dell'artista avvenuta nel 1995.
Tra i lavori esposti, opere prime di Burri appartenenti ai cicli dei “catrami”, delle “muffe”, dei “sacchi”, “delle combustioni”, dei “legni”, dei “ferri”, delle “plastiche”, dei “cretti” e dei “cellotex”, esperienze cruciali per la pittura contemporanea che portano il nome dei materiali che l'artista di Città di Castello ha di volta in volta utilizzato.

Nell’evidenziare il rapporto tra Burri e la poesia, la mostra mantiene al centro della riflessione la materia, intesa come fonte inesauribile di sperimentazioni in una totale libertà di approccio al fare pittorico, generatrice di processi creativi in continua evoluzione.

L’opera dell’artista è osservata come un laboratorio di sperimentazione incessante che ha anticipato, con la sua ricerca fondata sulla riqualificazione linguistica, molte delle questioni che hanno interessato le correnti artistiche degli anni Sessanta del Novecento, come il Nouveau Réalisme, l’Arte povera, l’Arte neuminimale o il Fluxus.

La mostra ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.


Burri. Il Cretto di Gibellina

Al centro della città di Alba, gli spazi espositivi di Palazzo Banca d'Alba (via Cavour 4) offrono, parallelamente alla mostra in Fondazione Ferrero, un'ulteriore opportunità per conoscere la poetica di Alberto Burri.

L’esposizione "Burri. Il Cretto di Gibellina" a cura di Bruno Corà, Tiziano Sarteanesi e Stefano Valeri, è dedicata all’opera di land art e site-specific che Alberto Burri ha realizzato a Gibellina, il paese siciliano distrutto dal terremoto del Belice nel 1968, trasformandolo in un simbolo di rinascita estetica.

Il maestro umbro, tra 1985 e 1989 concepisce e avvia la composizione del “Grande Cretto” (concluso nel 2015), utilizzando il cemento bianco per inglobare e trasformare le macerie irrecuperabili della città vecchia in un ideale sudario rivolto alla memoria del tragico evento.
Da questa imponente operazione prende forma un’opera tra le più estese del mondo con i suoi 80mila metri quadrati di ampiezza.
Burri. La poesia della materia – Burri. Il Cretto di Gibellina
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