Mostra Brescia Photo Festival 2022 – V Edizione – Le forme del ritratto Claudio Amadei. Farfalle - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/05/2022 Aggiornato il 29/05/2022
Dal al
Brescia (BS)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Scienze Naturali, via Antonio Federico Ozanam
Telefono: 030/2977833 – 834 Fondazione Brescia Musei
Orari di apertura: 9-12,45; 14-17 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: bresciamusei.com; bresciaphotofestival.it
Organizzatore: Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con Ma.Co.f - Centro della fotografia italiana
Note:
L’esposizione fa parte del ricco palinsesto della V edizione del Brescia Photo Festival, che per il 2022 verte sul tema Le forme del ritratto, consolidando nuovamente la città di Brescia quale uno dei centri propulsivi dell’arte della fotografia.

La mostra racconta, attraverso gli scatti di Claudio Amadei, quale mondo fantastico la natura possa offrire e la collocazione delle stampe del fotografo bresciano proprio al Museo delle Scienze di Brescia è significativa per rendersi conto di quale complessità immaginativa si celi dietro la sua osservazione, anche dal punto di vista scientifico.

Claudio Amadei non si limita alla banale, seppur precisa, rappresentazione degli esemplari selezionati per essere esposti in questa mostra: le sue immagini sono scomposizione del reale, interpretazioni in chiave spesso dissacrante di quello che la natura offre. I colori, i fondi e i tagli delle sue fotografie sono il frutto di una ricerca personale e di una rivisitazione creativa, esaltati dal grande formato delle stampe.

Il progetto espositivo polisemico è chiamato a costruire un’intersezione tra linguaggio fotografico e linguaggio scientifico. Le farfalle e le falene conducono a condividere un importante obiettivo: ampliare e approfondire la naturale meraviglia verso gli esseri viventi che abitano insieme a noi, e prima di noi, il pianeta terra.
Il progetto propone anche laboratori rivolti alle famiglie con bambine e bambini, a cura del Museo di Scienze Naturali.
Un invito ad affinare lo sguardo osservando dettagli e relazioni di questi animali piccolissimi: una disposizione che sviluppa sensibilità, conoscenza e responsabilità. Un messaggio biologico importante che è anche etico.

La mostra è a cura di Renato Corsini.
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