Mostra Brescia Photo Festival 2022 – V edizione - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/02/2022 Aggiornato il 12/02/2022
Dal al
Brescia (BS)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b, Pinacoteca Tosio Martinengo, Mo.Ca e altre sedi
Telefono: 030/2977833
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 7,50 euro
Dove acquistare: www.bresciaphotofestival.it
Sito web: www.bresciamusei.com; www.bresciaphotofestival.it
Organizzatore: Fondazione Brescia Musei in collaborazione con Ma.Co.f - Centro della fotografia italiana
Note:
Giunta alla sua V edizione l'iniziativa verterà sul tema Le forme del ritratto nella fotografia mondiale, proponendo nuovamente Brescia come uno dei centri propulsivi di quest’arte.

Il fulcro del Brescia Photo Festival sarà il Museo di Santa Giulia, centro culturale espositivo gestito dalla Fondazione Brescia Musei, presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov, che è anche l’istituzione produttrice dell’intera manifestazione.

L'evento si dispiega anche in altri luoghi della città e della provincia, tra cui la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Mo.Ca. -Centro per le Nuove Culture-, il Museo di Scienze Naturali, la Fondazione Vittorio Leonesio di Puegnago del Garda.

Tra gli appuntamenti più attesi, la mostra "WESTON. Edward, Brett, Cole, Cara. Una dinastia di fotografi", la grande monografica, allestita al Museo di Santa Giulia, dedicata a Edward Weston (1886-1958), uno dei maestri della fotografia del Novecento, le cui opere saranno esposte, per la prima volta in Italia a fianco di quelle dei suoi due figli Brett e Cole e della nipote Cara.

L’esposizione, curata da Filippo Maggia, promossa da Fondazione Brescia Musei insieme a Skira e progettata direttamente con la famiglia Weston, propone oltre 80 opere, tra cui 40 del solo Edward, con i suoi maggiori capolavori: dai ritratti plastici ai nudi che esaltano forme e volumi, dalle dune di sabbia agli oggetti trasformati in sculture, sino ai celebri vegetable - peperoni, carciofi, cavoli - e le conchiglie riprese in primissimo piano.

Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Edward Weston è l’espressione di una ricerca ostinata della purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell'immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

Oltre ai Weston, il Brescia Photo Festival ricorderà, nel centenario della nascita, Pier Paolo Pasolini, con la mostra di ritratti “Pier Paolo”, curata da Renato Corsini ed allestita presso il Mo.Ca., che già nel titolo identifica una visione intimista del grande intellettuale.
Il rapporto con la madre, la passione per il calcio e le amicizie più profonde sono i temi di un corpus di fotografie, in gran parte ancora inedite, scattate da importanti autori italiani quali Gianni Berengo Gardin, Federico Garolla, Ezio Ciol, Sandro Becchetti, Aldo Durazzi, Ezio Vitale, Vittorio La Verde e Rodrigo Pais.

In città numerose le altre mostre:

al Museo di Santa Giulia protagonista insieme a Weston, la mostra tematica sulla storia del ritratto dal dagherrotipo al selfie, a cura di Renato Corsini e Mario Trevisan;

al Mo.Ca, oltre a Pier Paolo Pasolini, si ricorderanno Maurizio Frullani, con un focus sui ritratti al femminile nella “sua” Eritrea realizzati tra il 1993 e il 2000 nella Massaua piagata dalla guerra, Mario Dondero, con una serie dei suoi “ritratti dell'intelligenza”, Fabrizio Garghetti, con la sua documentazione delle avanguardie artistiche italiane della metà degli anni ‘60, e ancora Gian Paolo Barbieri e Santi Visalli, con i loro lavori sulle star del cinema, della società e del costume del Novecento, e il fotografo indiano N.V. Parekh con i suoi famosissimi reportage da Mombasa.


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