Mostra Bottega, Scuola, Accademia. La pittura a Verona dal 1570 alla peste del 1630 - Verona

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/11/2018 Aggiornato il 05/12/2018

La mostra, a cura di Francesca Rossi e Sergio Marinelli, presenta 61 opere scelte, tra dipinti, disegni, strumenti musicali e documenti, parte dei quali presentati per la prima volta al pubblico. 

Dal al
Verona (VR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Veneto
Luogo: Museo di Castelvecchio, Sala Boggian, corso Castelvecchio 2
Telefono: 045/8062611
Orari di apertura: 8,30-19,30; lunedì 13,30-19,30
Costo: 6 euro; ridotto 4,50 euro
Dove acquistare: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=42718&tt=museo
Sito web: https://museodicastelvecchio.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=61617
Organizzatore: Francesca Rossi e Sergio Marinelli
Note:
A focalizzare l’attenzione sulla scuola artistica più operosa e amata a Verona tra Cinque e Seicento, una stirpe di artisti cresciuti in una bottega famigliare, quella di Domenico e Felice Brusasorzi. Bottega che, all’incrocio stilistico tra tardo Manierismo, pittura della Realtà e Classicismo, si trasformò in una sorta di accademia corporativa capace di dare impulso a un’intensa stagione di commissioni artistiche che lasciarono un’impronta indelebile in chiese e palazzi pubblici e privati del territorio.

Questo fondamentale momento della produzione artistica veronese fu bruscamente interrotto dalla peste del 1630, che portò alla morte di molti pittori e che mutò in maniera radicale la sensibilità di coloro che sopravvissero, aprendo la strada a una stagione dell'arte. Le opere esposte provengono dalle collezioni civiche e da importanti prestiti concessi dall’Accademia Filarmonica di Verona, dalla Fondazione Cariverona, dal Banco BPM, da collezionisti privati a testimonianza dell'importante e consolidata rete di collaborazione territoriale volta alla valorizzazione del patrimonio.
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