Mostra Bolca, nuovi eccezionali ritrovamenti - Verona

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/09/2021 Aggiornato il 23/09/2021
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Verona (VR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Veneto
Luogo: Museo di Storia Naturale di Verona, lungadige Porta Vittoria 9
Telefono: 045/8004379; 045/8079400
Orari di apertura: 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 4,50 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.museiverona.com
Sito web: www.museodistorianaturale.comune.verona.it
Organizzatore: Museo di Storia Naturale di Verona
Note:
La mostra avvia simbolicamente le giornate di approfondimento su Il patrimonio paleontologico della Val d'Alpone tra conservazione, valorizzazione e fruizione, con un ricco programma di interventi attesi per venerdì 24 settembre presso il Museo dei Fossili di Bolca e sabato 25 settembre, presso la Sala Consiliare del Municipio di Roncà.

Il desiderio di realizzare una mostra con i più significativi esemplari recuperati durante i recenti scavi paleontologici, eseguiti presso i giacimenti della Pesciara di Bolca e del Monte Postale, ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico l'eccezionale bellezza e il particolare pregio dei reperti che questi giacimenti conservano.

Tra le meraviglie proposte al Museo di Storia Naturale, un fossile di pesce cartilagineo mai rinvenuto prima, eccezionalmente ben conservato e simile alle attuali razze, due pesci ossei di pregevole interesse, tra cui una Mene rhombea, icona dello stesso Museo, e una pianta acquatica col suo apparato radicale, tutti provenienti dalla Pesciara.

La mostra conferma e sostiene l'importanza dell'attività scientifica promossa dal Museo di Storia Naturale di Verona in collaborazione con alcune università italiane, specialmente dopo che i giacimenti fossiliferi di Bolca, insieme ad altre località paleontologiche della Val d'Alpone, sono stati inseriti nella Tentative List italiana, la lista dei siti candidati a diventare patrimonio dell'UNESCO.

I siti paleontologici della Pesciara e del Monte Postale rappresentano un esempio a livello mondiale di Fossil-Lagerstätten, depositi sedimentari, caratterizzati sia da un'elevata concentrazione di organismi sia da un eccezionale stato di conservazione.
La località di Bolca, conosciuta per i suoi fossili già dalla seconda metà del 1500, è uno dei siti fossiliferi con la più antica storia di ritrovamenti e indagini, su cui si è concentrata l'attenzione scientifica italiana e straniera.

Bolca è nota particolarmente per i suoi pesci che iniziarono già a far mostra di sè nella prima raccolta naturalistica, allestita a Verona, da Francesco Calzolari nel 1571. Nel tempo ha restituito una cospicua quantità di esemplari, relativi alla fauna e alla flora caratterizzanti l'ecosistema della sequenza sedimentaria conservata nel sito e fornendo una ricca varietà di informazioni sulla biodiversità di circa 50 milioni di anni fa.

La mostra è a cura di Roberto Zorzin e Leonardo Latella.
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