Mostra Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario - Napoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/01/2023 Aggiornato il 17/01/2023
Dal al
Napoli (NA)
Regione: Campania
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli, piazza Museo 18/19
Telefono: 081/4422149
Orari di apertura: 9.19,30. Martedì chiuso
Costo: 20 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: https://mann-napoli.it/orari-e-tariffe/#openmann
Sito web: https://mann-napoli.it/
Organizzatore: Villaggio Globale International
Note:
Una fusione che l’arte, la cultura, le testimonianze materiali della società interpretarono e
seppero diffondere attraverso i secoli, come emerge dalla ricchissima mostra ospitata dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Curata da Federico Marazzi (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) con la direzione
scientifica di Paolo Giulierini, la mostra sviluppa in 15 sezioni il tema delle fasi storiche
successive all’impero Romano d’Occidente, con un focus su Napoli (città “bizantina”
per circa sei secoli, dopo la conquista da parte di Belisario e le sue armate nel 536 d.C.)
e una particolare attenzione alla Grecia a all’Italia meridionale.

Il progetto scientifico dell’esposizione è stato sviluppato da un team di studiosi italiani
della civiltà bizantina, guidato dallo stesso Federico Marazzi e composto da Lucia Arcifa,
Ermanno Arslan, Isabella Baldini, Salvatore Cosentino, Edoardo Crisci, Alessandra
Guiglia, Marilena Maniaci, Rossana Martorelli, Andrea Paribeni e Enrico Zanini.

Diversi i temi affrontati - la struttura del potere e dello Stato, l’insediamento urbano e
rurale, gli scambi culturali, la religiosità, le arti e le espressioni della cultura scritta, letteraria e amministrativa - e oltre quattrocento le opere esposte, dalle collezioni del MANN e da 57 dei principali musei e istituzioni che custodiscono in Italia e in Grecia materiali bizantini: 33 musei italiani, 22 musei greci isole incluse, Musei Vaticani e Fabbrica di San Pietro.

Sculture, mosaici, affreschi, vasellami, sigilli e monete, straordinari manufatti in
ceramica, ma anche smalti, oggetti d’argento, preziose gemme e oreficerie, pregevoli
elementi architettonici danno conto della strutture, dei sistemi organizzativi, dei commerci
e dei rituali di questa complessa realtà politica, testimoniando nel contempo le eccellenze
delle manifatture bizantine, gli incroci di cultura, gli stilemi e i simboli dell’Impero d’Oriente attraverso i secoli.
E’ la creatività artistica del mondo antico che transita verso il Medioevo, con un
linguaggio rinnovato dalla fede cristiana e con gli innesti del mondo orientale, in
particolare della cultura iranica e araba.

La mostra di Napoli getta una sguardo su un mondo che è lo specchio di tutto quanto
l’Occidente aveva perduto con il crollo dell’Impero Romano e che avrebbe lentamente
e faticosamente riconquistato nei secoli successivi al Mille - tecniche artistiche
e produttive, modi di intendere l’estetica degli oggetti, scritti e saperi - ma anche sulle
strutture di un Impero universale autocrate capace di tenere unita una società
assolutamente multietnica e composita, di cui sono sentiti o sono stati eredi in un
modo o nell’altro sia l’impero zarista che l’islam sultaniale.

Bizantini. Luoghi, simboli e comunità di un impero millenario
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