Mostra Biennale Gherdëina - Ortisei

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 12/08/2020 Aggiornato il 12/08/2020
Dal al
Ortisei (BZ)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Trentino Alto Adige
Luogo: Infopoint, strada Rezia 3
Telefono: 366/1500243
Orari di apertura: 10-12,30; 15-19,30 tutti i giorni
Costo: 5 euro
Dove acquistare: www,biennalegherdeina.it
Sito web: www,biennalegherdeina.it
Organizzatore: Associazione „Zënza Sëida“
Note:
La settima edizione della mostra internazionale di arte contemporanea ha per titolo „– a breath? a name? – the ways of worldmaking“ (Un respiro? Un nome? Come realizzare nuovi mondi) e vede una svolta poetica nei confronti delle esigenze vitali fondamentali dell‘interazione umana, come l’atto del respirare e la volontà di dare un nome agli oggetti.

Nell’edizione 2020, le aree tematiche finora affrontate, il significato del patrimonio culturale, la ricerca del posizionamento strategico nella storia, l‘importanza del concetto di comunità, l‘onnipresenza della natura e della sua „industria“, verranno contestualizzate in un quadro socio-politico che non trascurerà gli aspetti più poetici, spirituali e esistenziali.

Focus della Biennale saranno il significato e la consapevolezza della rilevanza socio-politica nel processo di creazione del mondo (“Worldmaking”), il fattore dinamico all‘interno di questo processo, ma anche la resilienza che cultura e natura garantiscono.

Si tratta di un processo di emancipazione che tiene conto in modo responsabile e lungimirante dell‘unicità storica del luogo, che qui si è sviluppato in una visione matura e coraggiosa del futuro.

Tre i capitoli sulla sociologia dell‘incontro e le strategia della pluralità che costituiranno il nucleo originario della realizzazione di nuovi mondi:
Ecology of others, sul rilancio della relazionalità (secondo la riflessione di Philippe Descola in merito al legame natura-cultura);
In praise of hands, sull’arte del tatto (questo capitolo è fortemente ispirato al sogno di Henri Focillon sull‘autonomia dell‘arte rispetto ai materiali, alle tecniche e ai segni);
The cloud of possibles, sulla diffusione dell‘entusiasmo e sul potere della differenziazione.

Responsabilità e umiltà sono gli approcci che uniscono tutti e tre i capitoli, nel tentativo di padroneggiare le più grandi sfide del processo attivo di „Worldmaking“, con capacità di reazione e attenzione.

La Biennale è curata da Adam Budak (Praga).
Biennale Gherdëina
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