Mostra BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie - Modena

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/10/2019 Aggiornato il 09/10/2019
Dal al
Modena (MO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo della Figurina, Fondazione Modena Arti Visive, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
Telefono: 059/2032919
Orari di apertura: 11-13; 16-19; sabato, domenica e festivi 11-19. Lunedì e martedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Note:
La mostra ripercorre due secoli di storia della bicicletta, attraverso 350 pezzi tra album e figurine.
La rassegna, curata da Francesca Fontana e Marco Pastonesi, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, è un atto d’amore verso questo rivoluzionario mezzo di trasporto, simbolo di libertà.

Il percorso espositivo si apre con la sezione più squisitamente storica che analizza l’evoluzione della bicicletta e celebra i suoi pionieri: a partire dal barone tedesco Karl Drais von Sauerbronn che nel 1817 inventò la Draisina, una “macchina da corsa” spinta dalla sola forza delle gambe, passando per Pierre e Ernest Michaux che negli anni sessanta dell’Ottocento applicarono i pedali alla ruota anteriore, fino alle rivoluzionarie e leggerissime biciclette in carbonio dei nostri giorni.

Le figurine documentano l’evoluzione dell’abbigliamento mutuato, per gli uomini, da quello dei fantini, costituito da casacche in seta, stivali e cappellini ippici, in seguito rimpiazzati da abiti più pratici che lasciano scoperte gambe e braccia.

È però il vestiario femminile a subire le trasformazioni maggiori: il nuovo mezzo di trasporto rende necessario l'abbandono delle gonne ottocentesche a favore di gonne-pantalone, galosce e stivaletti, per muoversi agevolmente senza rinunciare all'eleganza.

In esposizione anche una serie di copertine di riviste, cartoline e bolli chiudilettera, di norma tratti da cartelloni pubblicitari e dedicati a particolari marche di bicicletta o a componenti come selle, fanalini e mozzi. Tra quelle esposte, alcune grafiche realizzate da artisti quali Plinio Codognato e Leopoldo Metlicovitz.

Una parte dell'esposizione si concentra sui concorsi a premio associati alle figurine, che conobbero un vero e proprio boom nell’Italia degli anni trenta: tra i vari regali da scegliere o premi da vincere, la bicicletta non manca quasi mai.

Una vetrina rende omaggio a Fausto Coppi, di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita e nel 2020 il sessantesimo della morte.
BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie
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