Mostra BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie - Modena

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/10/2019 Aggiornato il 06/05/2020
Dal al
Modena (MO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo della Figurina, Fondazione Modena Arti Visive, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
Telefono: 059/2032919
Orari di apertura: 11-13; 16-19; sabato, domenica e festivi 11-19. Lunedì e martedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.fmav.org
Sito web: www.fmav.org
Organizzatore: Fondazione Modena Arti Visive
Note:
La mostra ripercorre due secoli di storia della bicicletta, attraverso 350 pezzi tra album e figurine.
La rassegna, curata da Francesca Fontana e Marco Pastonesi, con il patrocinio della Federazione Ciclistica Italiana, è un atto d’amore verso questo rivoluzionario mezzo di trasporto, simbolo di libertà.

Il percorso espositivo si apre con la sezione più squisitamente storica che analizza l’evoluzione della bicicletta e celebra i suoi pionieri: a partire dal barone tedesco Karl Drais von Sauerbronn che nel 1817 inventò la Draisina, una “macchina da corsa” spinta dalla sola forza delle gambe, passando per Pierre e Ernest Michaux che negli anni sessanta dell’Ottocento applicarono i pedali alla ruota anteriore, fino alle rivoluzionarie e leggerissime biciclette in carbonio dei nostri giorni.

Le figurine documentano l’evoluzione dell’abbigliamento mutuato, per gli uomini, da quello dei fantini, costituito da casacche in seta, stivali e cappellini ippici, in seguito rimpiazzati da abiti più pratici che lasciano scoperte gambe e braccia.

È però il vestiario femminile a subire le trasformazioni maggiori: il nuovo mezzo di trasporto rende necessario l'abbandono delle gonne ottocentesche a favore di gonne-pantalone, galosce e stivaletti, per muoversi agevolmente senza rinunciare all'eleganza.

In esposizione anche una serie di copertine di riviste, cartoline e bolli chiudilettera, di norma tratti da cartelloni pubblicitari e dedicati a particolari marche di bicicletta o a componenti come selle, fanalini e mozzi. Tra quelle esposte, alcune grafiche realizzate da artisti quali Plinio Codognato e Leopoldo Metlicovitz.

Una parte dell'esposizione si concentra sui concorsi a premio associati alle figurine, che conobbero un vero e proprio boom nell’Italia degli anni trenta: tra i vari regali da scegliere o premi da vincere, la bicicletta non manca quasi mai.

Una vetrina rende omaggio a Fausto Coppi, di cui nel 2019 ricorre il centenario della nascita e nel 2020 il sessantesimo della morte.

La mostra è visitabile collegandosi al sito fmav.org.
BICI DAVVERO! Velocipedi, figurine e altre storie
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