Mostra Bianco. Emily Dickinson – Viva due volte - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/09/2021 Aggiornato il 22/09/2021
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: ArtSharing, via Giulio Tarra 64
Telefono: 338/94091
Orari di apertura: 16,30-20. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero. Accesso contingentato su prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com
Dove acquistare: 0 - ingresso libero. Accesso contingentato su prenotazione obbligatoria artsharing.roma@gmail.com
Sito web: www.artsharingroma.it/
Organizzatore: ArtSharing
Note:
È dedicata a Emily Dickinson l’ultima serie di opere di Simona Gasperini: il bianco è il colore guida per gli ultimi suoi collages, delicatissimi, che raccontano di purezza e leggerezza.
Bianco, perché questo è il colore che la poetessa statunitense - 1830-1886 nata, cresciuta e morta ad Amherst, nel Massachusetts – ha scelto per gli ultimi vent’anni della sua vita, quando ha deciso di non uscire più dalla sua stanza.

Molta della sua poesia mostra un chiaro legame con la composizione metrica degli inni sacri, che Simona Gasperini (Roma, 1966) ha tradotto visivamente in un ritmo geometrico molto ben costruito, ma impalpabile, che si scopre solo ponendo alle immagini quella stessa silenziosa attenzione che si deve porre per leggere la poesia della Dickinson.

La mostra ha per sottotitolo “Viva due volte”: è una simmetria di vicende personali delle due artiste che viene raccontata attraverso una sovrapposizione di trame e di carte sulla tela e che, come nei cassetti segreti della Dickinson, si svelano poco alla volta legando storie lontane fra loro quasi due secoli.

Il tema del bianco è una conquista che Simona Gasperini sta esplorando da qualche tempo nei suoi collages con inserti pittorici e di scrittura, minimi rilievi che si sono fatti sempre più sottili, dalla consistenza fisica comunque ben definita.

Piccoli e grandi mondi onirici, dalle chiare suggestioni surrealiste, che affondano fin nell’inconscio e ne riportano alla luce le associazioni di idee più poetiche. In un mondo in cui tutto è urlato, i collages di questa artista sembrano sussurrati, si diffondono musicali nell’etere, riuscendo a raggiungere quelle frequenze lasciate libere nelle quali ancora è possibile una comunicazione diversa.
Veder lavorare Simona Gasperini è un incanto: carta, garza, fili, hanno una straordinaria tattilità, ma la stessa leggerezza che lei porta nella vita attraversandola con determinazione.

Per questo la mostra si concluderà con un workshop aperto a chi, come lei, si voglia cimentare in questa bellissima arte dalle radici antiche, declinata in straordinaria modernità.
Seguirà alla mostra “La stanza di Emily” un workshop di collage di dieci settimane (circa 30 ore) sotto la guida dell’artista.

La mostra è a cura di Penelope Filacchione.
Bianco. Emily Dickinson – Viva due volte
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