Mostra Bertille Bak. Mineur Mineur - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/02/2022 Aggiornato il 02/02/2022
Dal al
Torino (TO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Piemonte
Luogo: Fondazione Merz, via Limone 24
Telefono: 011/19719437
Orari di apertura: 11-19. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 3,50 euro
Dove acquistare: www.fondazionemerz.org
Sito web: www.fondazionemerz.org
Organizzatore: Fondazione Merz
Note:
La Fondazione Merz presenta la prima personale in Italia dell’artista francese Bertille Bak (Arras, Francia, 1983). L’inedito progetto espositivo site-specific, prende il titolo dall’opera principale, la video installazione Mineur Mineur (Minatore Minorenne).

Per il progetto Mineur Mineur l’artista, nipote di minatori polacchi che venivano mandati a lavorare nelle miniere di carbone del nord della Francia fin dall’età di 13 anni, prende spunto dalla propria storia personale per raccontare il tema del lavoro minorile che ancora oggi priva dell'infanzia, della dignità e della salute circa 152 milioni di bambini nel mondo.

Per produrre il lavoro principale della mostra, l’artista ha condotto tre mesi di intensa ricerca sulle miniere e sul lavoro minorile in tutto il mondo. Bak ha affrontato il tema con l’intento di evitarne ogni moralizzazione, scegliendo di capovolgere la storia dei bambini, raccontandola attraverso immagini di oggetti legati alla spensieratezza dell’infanzia: labirinti sotterranei, spazi capovolti, passaggi attraverso pareti e soffitti, diapositive e registratori.

Queste evocazioni ludiche portano lo spettatore verso lo spettacolo della scena finale, che ricalca quelli di fine anno scolastico, dove ogni gruppo di bambini sale sul palco per segnare il passaggio alla classe successiva. Ma la festa è in realtà totalmente disincantata, accompagnata dalla musica di un flauto dissonante, che spinge i bambini nei meandri della terra attraverso scivoli, per riportarli al loro stato di piccoli esseri umani invisibili.

La mostra si compone di altre 4 opere, che fanno da controcanto a quella principale, alternando video e installazioni.
This mine is mine: installazione realizzata con fili luminosi che consente allo spettatore di vedere le gallerie sotterranee attraversate dai piccoli minatori.

Il video Bleus de travail (Tute da lavoro) è una metafora del lavoro minorile in tutto il mondo. L’opera Les petits chevaux du complot (I cavallini del complotto) è una giostra non praticabile, di cui lo spettatore vede solo gli elementi inferiori, animali dal disegno ingenuamente abbozzato, molto usurati dal tempo.

Infine il video Tu redeviendras poussière (Diventerai di nuovo polvere) si basa sul racconto dei residenti di un'antica città mineraria nel nord della Francia che analizzano i propri livelli di silicosi nei polmoni, la malattia del lavoro che colpisce i minatori.

Il progetto è curato da Caroline Bourgeois, curatrice alla Collezione Pinault di Parigi.

Dida: Bertille Bak, Mineur Mineur, 2022. 5 simultaneous videos, 14 minutes. Production: La Fondation des artistes, French Institutes, La Criée_art contemporary center of Rennes, and Bertille Bak.
Bertille Bak. Mineur Mineur
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