Mostra Berengario da Carpi. Il medico del Rinascimento - Carpi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/09/2018 Aggiornato il 29/11/2018

Palazzo dei Pio di Carpi ospita una mostra che rilegge l'avventura scientifica e umana di Berengario da Carpi,  pseudonimo di Jacopo Barigazzi (Carpi, 1460 circa - Ferrara, 1530), uno dei protagonisti della medicina del Rinascimento. 

Dal al
Carpi (MO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Musei di Palazzo dei Pio, piazza dei Martiri 68
Telefono: 059/649955
Orari di apertura: 10-13; giovedì, venerdì, sabato e domenica anche 15-19. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 5 euro
Note:
Attraverso Berengario, la rassegna racconta un mondo in cui la scienza, l’arte, la politica, le vicende personali e universali si fondevano negli uomini che lo vivevano. Solo nel Rinascimento avrebbe potuto nascere e brillare una figura come Berengario da Carpi, con le sue intuizioni e il suo talento, ma anche con sue le contraddizioni e i suoi lati oscuri. Nel suo campo di specializzazione, Jacopo seppe modernizzare e sviluppare una disciplina, come quella medico-chirurgica, conducendola verso nuovi orizzonti di ricerca. La grande intuizione di Berengario sta infatti nell’avere compreso il valore della forma visiva, dell’illustrazione, nei libri di anatomia. Conteso dalle più importanti corti dell'epoca, fu medico di papi e di principi come Lorenzo de' Medici. Il percorso espositivo, diviso in tre sezioni, presenta dipinti, incisioni, disegni, libri antichi e manoscritti e inizia con l’analisi del contesto culturale e accademico che tra la fine del Quattrocento e la metà del Cinquecento caratterizza il polo bolognese e quello veneto, in particolare di Padova. L’esposizione, curata da Manuela Rossi e Tania Previdi, ideata e prodotta dal Comune di Carpi – Musei di Palazzo dei Pio, è realizzata con il patrocinio di Alma Mater Studiorum-Università degli studi di Bologna, dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, in collaborazione con l’Università di Padova, il MUSME (Museo della Medicina) di Padova, il Museo civico Archeologico di Bologna, col contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e di IGEA Carpi.
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