Mostra Bellezza. Appartenenza. Identità. Nuove ‘perle’ dalla Collezione della Fondazione CRL - Lucca

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/10/2021 Aggiornato il 04/10/2021
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Lucca (LU)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Sala dell’Affresco del Complesso di San Micheletto, via S. Micheletto 3
Telefono: 0583/472611
Orari di apertura: 10-13; 14-19 sabato e domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fondazionecarilucca.it/
Organizzatore: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Note:
La mostra, che presenta solo alcune delle opere di proprietà della Fondazione, propone una suddivisione tematica in un contesto inedito: la Sala dell’affresco del Complesso di San Micheletto, cui si accede direttamente da via Elisa sul fianco della Chiesa. Un luogo mai adoperato prima, al piano terra e di facile accesso.

Si tratta di un vero viaggio attraverso i secoli. In esposizione tre splendidi ritratti, realizzati da Girolamo Scaglia, Pompeo Batoni e Luigi de Servi, opere di soggetto religioso come la ‘vivace’ Maria Maddalena di Antonio Franchi e l’intensa Giuditta ancora di Girolamo Scaglia, fino alla recentissima acquisizione di due Cupidi del Paolini, nitidi e intriganti. Poi ancora Stefano Tofanelli e un’altra opera del De Servi, ma soprattutto ci sono loro: i Santi Levìti di Vincenzo Civitali, le due ultime acquisizioni in ordine di tempo, che vanno ad arricchire la già ampia collezione della Fondazione.

Arrivano da un’asta Sotheby’s di New York le due pale, raffiguranti San Vincenzo e Santo Stefano, realizzate da Vincenzo di Bertone Civitali, nipote del più famoso Matteo, ‘rappresentato’ nella mostra dalla sua iconica Madonna del Latte.

Sarebbe più corretto dire che le due opere ‘ritornano’, poiché queste pale, tempera su tavola, vennero realizzate intorno al 1488 per un altarolo della Chiesa di San Frediano, poi smembrato. La loro attribuzione permette di individuare il primo dipinto assegnato con certezza a questo autore e la loro storia, ampiamente illustrata nell’allestimento dell’esposizione, fornisce l’occasione per raccontare vicende decisamente interessanti su una delle chiese più antiche di Lucca.

Collocata a pochi passi di distanza dall’Angelo Annunciante esposto attualmente nella Chiesa di San Franceschetto, la mostra si propone come secondo polo di un circuito artistico volto a valorizzare l’arte del territorio e a dare un concreto segnale di ripartenza per la fruizione dell’arte e della cultura più in generale.



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