Mostra Beatrice Pediconi. Nude - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/01/2021 Aggiornato il 08/04/2021
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Z2O Sara Zanin Gallery, via della Vetrina 21
Telefono: 06/70452261
Orari di apertura: 13-19 o su appuntamento. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.z2ogalleria.it
Organizzatore: Z2O Sara Zanin Gallery
Note:
La Galleria z2o Sara Zanin ospita la terza personale di Beatrice Pediconi (Roma, 1972), artista multimediale la cui ricerca è da anni legata a una pratica interdisciplinare che attraversa medium tradizionali per approdare a soluzioni formali e espressive inedite.

In questa mostra l'artista presenta in anteprima una selezione di opere realizzate tra il 2019 e il 2020, appartenenti al ciclo Untitled, che riflette sullo statuto di fotografia a partire dalla sua decostruzione: disegni su carta realizzati mediante la tecnica dell’emulsion lift, ovvero impiegando strisce di emulsioni fotografiche sottratte da lavori precedentemente realizzati.

In queste opere, attraverso l’utilizzo dei pennelli o con le proprie mani, l’artista compie dei gesti delicati "muovendo" l’emulsione, che diventa simile a una pelle sottile, un velo di seta, per poi posizionarla sulla carta, all’interno di una vasca piena d’acqua.
L’acqua, come elemento primario, diviene il tramite mediante cui catturare un flusso di immagini segniche originate da un semplice gesto.

Perdita, mutazione, frammento, traccia: i lavori presentati in mostra raccontano di un percorso, sia personale che collettivo, in cui l’ineffabilità del ricordo e del passato ci riporta all’essenza delle cose.
Le opere, come enunciati di un gesto, descrivono il movimento e la sua inafferrabilità, sospese in un limbo imprevedibile che le riporta a chi osserva nel bagliore di un lampo.

La mostra è a cura di Cecilia Canziani.

Beatrice Pediconi. Nude
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