Mostra Avremo anche giorni migliori – Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 18/11/2019 Aggiornato il 05/12/2019
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Brescia (BS)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Telefono: 030/2977833
Orari di apertura: 9-17; sabato e domenica 9-18. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero dal 16 al 30 novembre In concomitanza con il Festival della Pace; dal 1 dicembre 5 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.bresciamusei.com
Sito web: www.bresciamusei.com
Organizzatore: Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Fondazione Brescia Musei
Note:
Il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, diretta da Stefano Karadjov, presentano per la prima volta in Italia una personale dell’artista e giornalista curda Zehra Doğan (Diyarbakir, Turchia, 1989).

Questa è la prima mostra di impianto critico curatoriale dedicata all’opera della fondatrice dell’agenzia giornalistica femminista curda “Jinha”, che ora diventa protagonista a Brescia di una potente esposizione, in occasione della sua partecipazione al Festival della Pace, organizzato dal Comune di Brescia e dalla Provincia di Brescia.

Il percorso espositivo concepito da Elettra Stamboulis riunisce circa 60 opere inedite, tra disegni, dipinti e lavori a tecnica mista, che interessano tutto il periodo della detenzione dell’artista nelle carceri di Mardin, Diyarbakir e Tarso, dove Zehra è stata rinchiusa per 2 anni, nove mesi e 22 giorni con l’accusa di propaganda terrorista per aver postato su Twitter un acquarello tratto da una fotografia scattata da un soldato turco.
Zehra Doğan è stata rilasciata il 24 febbraio 2019.

Questo disegno digitale mostrava la città di Nusaybin distrutta dall’esercito nazionale nel giugno 2016 con le bandiere issate e trionfanti, e i blindati trasformati in scorpioni.
Accanto alle immagini, anche brani del diario scritto durante la prigionia.

La mostra è affiancata da un ricco programma di attività di approfondimento per il pubblico adulto, per le famiglie e le scuole, a cura dei Servizi educativi della Fondazione Brescia Musei.



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