Mostra Athenaion: Tarentini, Messapi e altri nel Santuario di Atena a Castro - Taranto

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/01/2023 Aggiornato il 09/01/2023
Dal al
Taranto (TA)
Regione: Puglia
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, via Cavour 10
Telefono: 099/4532112
Orari di apertura: 8,30-19,30 dal martedì al sabato; 9-13; 15,30-19,30 domenica. Lunedì riservato ai gruppi
Costo: 8 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://museotaranto.beniculturali.it/
Sito web: https://museotaranto.beniculturali.it/it/
Organizzatore: Museo Archeologico Nazionale di Taranto
Note:
La mostra è un racconto inedito della città di Taranto perché dal punto di vista scientifico apre un contesto nuovo per la lettura della storia e del suo territorio.

Le indagini archeologiche condotte a Castro (LE), nel Salento leccese, a partire dall’anno 2000, in collaborazione tra il Comune di Castro, l’Università del Salento e le Soprintendenze del Ministero della Cultura, tra cui attualmente la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce hanno permesso di identificare il Santuario di Atena (Athenaion) citato da numerose fonti letterarie, in particolare da Virgilio che, nel libro III dell’Eneide, descrive il primo approdo in Italia dei Troiani in fuga da Troia, guidati da Enea.

Gli studi effettuati hanno posto l’attenzione sul ruolo svolto dal luogo sacro come spazio di incontro tra genti diverse, greci, messapi, popoli dell’opposta sponda balcanica, in un punto strategico della navigazione antica, all’ingresso del mare Adriatico.

La collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) e l’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), ha consentito di sviluppare ricerche specifiche sui reperti (rilievi laser 3D e indagini sulle tracce di colore presenti sulle superfici scultoree), con l’applicazione di tecnologie innovative.

L'esposizione è corredata anche di ricostruzioni in 3D: tra cui la riproduzione della metà della statua di Atena, creata dal Fab Lab (laboratorio di artigianato digitale e innovazione) del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, che è esposta nella hall del Museo, valorizzata nella sua parte inferiore da una ricostruzione in metallo realizzata dall’artista pugliese Nicola Genco.

La mostra è a cura di Francesco D’Andria, Accademico dei Lincei, professore emerito dell'Università del Salento e Direttore degli scavi e del Museo Archeologico di Castro e
Eva Degl’Innocenti, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
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