Mostra Artemisia Gentileschi a Firenze - Firenze

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Firenze
Il Museo degli Innocenti ospita la mostra dedicata a Artemisia Gentileschi, riportando l’attenzione sugli anni trascorsi dalla pittrice nella città medicea, tra il 1613 e il 1620, e sul mondo artistico che contribuì alla sua affermazione.
Artemisia arriva a Firenze poco più che ventenne, dopo il processo contro Agostino Tassi e il matrimonio con il fiorentino Pierantonio Stiattesi.
La città in cui si stabilisce è colta e competitiva, animata dalla corte di Cosimo II de’ Medici, di Cristina di Lorena e di Maria Maddalena d'Austria, granduchessa di Toscana in quel tempo.
Qui la pittrice entra in relazione con artisti, intellettuali e committenti; riceve incarichi, sviluppa il proprio linguaggio e vede riconosciuto il valore del suo lavoro.
L’esposizione segue questo percorso attraverso oltre cinquanta capolavori, opere normalmente lontane tra loro, alcune raramente visibili o concesse in prestito, provenienti da più di 40 tra musei, fondazioni e prestigiose collezioni italiane e internazionali.
I suoi dipinti sono accostati a un’opera di Caravaggio raramente esposta al pubblico e a dipinti di artisti quali Cristofano Allori, Francesco Furini, Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Ottavio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano e Jacopo Vignali.
Presenza eccezionale che apre la mostra è il celebre Ragazzo che monda un frutto (Mondafrutto), nella cosiddetta versione Dickinson, uno dei primi dipinti realizzati a Roma da Caravaggio e oggi custode di una delle vicende storiche e critiche più affascinanti dell'arte barocca.
Eseguita probabilmente a metà degli anni Novanta del Cinquecento, l’opera fu da subito oggetto di una vera e propria caccia da parte di collezionisti e copisti.
La mostra è curata da Cristina Acidini, Sandro Bellesi e Costantino D’Orazio.
Artemisia arriva a Firenze poco più che ventenne, dopo il processo contro Agostino Tassi e il matrimonio con il fiorentino Pierantonio Stiattesi.
La città in cui si stabilisce è colta e competitiva, animata dalla corte di Cosimo II de’ Medici, di Cristina di Lorena e di Maria Maddalena d'Austria, granduchessa di Toscana in quel tempo.
Qui la pittrice entra in relazione con artisti, intellettuali e committenti; riceve incarichi, sviluppa il proprio linguaggio e vede riconosciuto il valore del suo lavoro.
L’esposizione segue questo percorso attraverso oltre cinquanta capolavori, opere normalmente lontane tra loro, alcune raramente visibili o concesse in prestito, provenienti da più di 40 tra musei, fondazioni e prestigiose collezioni italiane e internazionali.
I suoi dipinti sono accostati a un’opera di Caravaggio raramente esposta al pubblico e a dipinti di artisti quali Cristofano Allori, Francesco Furini, Cesare Dandini, Giovanni Martinelli, Filippo Tarchiani, Ottavio Vannini, Lorenzo Lippi, il Volterrano e Jacopo Vignali.
Presenza eccezionale che apre la mostra è il celebre Ragazzo che monda un frutto (Mondafrutto), nella cosiddetta versione Dickinson, uno dei primi dipinti realizzati a Roma da Caravaggio e oggi custode di una delle vicende storiche e critiche più affascinanti dell'arte barocca.
Eseguita probabilmente a metà degli anni Novanta del Cinquecento, l’opera fu da subito oggetto di una vera e propria caccia da parte di collezionisti e copisti.
La mostra è curata da Cristina Acidini, Sandro Bellesi e Costantino D’Orazio.
Regione: Toscana
Luogo: Museo degli Innocenti, piazza della SS. Annunziata13
Telefono: 055/0981881
Orari di apertura: 9,30-19,30 tutti i giorni
Costo: 16 euro; ridotto 14 euro
Dove acquistare: www.museodeglinnocenti.it
Sito web: www.arthemisia.it; www.museodeglinnocenti.it
Organizzatore: Arthemisia e Museo degli Innocenti, in collaborazione con Cristoforo

































