Mostra Arte Sicilia Contemporanea, Francesco Messina. Suggestioni ed echi dall’Antica Naxos - Taormina

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/04/2019 Aggiornato il 11/04/2019
Dal al
Taormina (ME)
Regione: Sicilia
Luogo: Palazzo Ciampoli, corso Umberto
Telefono: 090/36746430
Orari di apertura: 9-19,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Note:
Lo storico Palazzo Ciampoli a Taormina ospita la bella mostra dedicata all'umanesimo della scultura di Francesco Messina (Linguaglossa, Ct, 1900 - Milano, 1995), inno alla perfetta e armoniosa bellezza della gioventù, con una raccolta di cinquantotto opere dello scultore, siciliano originario di Linguaglossa e milanese d’adozione.

L'esposizione costituisce la terza e ultima tappa di un singolare progetto artistico nato dalla collaborazione fra i Parchi Archeologici di Naxos-Taormina ed Agrigento e lo “Studio Museo Francesco Messina” di Milano, dove un anno fa ha preso il via la narrazione comparata dello scultore siciliano, le cui opere sono state e saranno proposte alla lettura dei visitatori affiancate da reperti archeologici dei musei di Agrigento e, adesso, di Naxos.

Cinquantotto le opere milanesi riunite a Taormina, grandi e piccoli bronzi che consentono di ripercorrere, nella luce mediterranea della sua terra d’origine, l’intero corpus dell’opera di Francesco Messina comparandola con reperti arcaici, classici e di età romana selezionati dall’archeologa del Parco Maria Grazia Vanaria.
L'esposizione è articolata in sette sale. Fra i capolavori di Messina figurano i ritratti della moglie Bianca Fochessati Clerici e dell’amico e conterraneo, il premio Nobel Salvatore Quasimodo; la sala dei Nudi, elogio della giovinezza e del corpo femminile dove spicca Eva, monumentale bronzo del 1949 alto 190 cm; quindi i Pugili, le Ballerine; il ciclo dei Cavalli, con i modellini del Cavallo Morente, bronzo del 1958 realizzato da Messina per la sede Rai di Roma, e lo Stallone ferito, opera appartenente alla città di Catania (collocata nel verde di Piazza Galatea) che proprio vent’anni fa, nel 1999, dedicò a Messina la prima retrospettiva post mortem.

Curatori della mostra sono Vera Greco (Direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina), Maria Fratelli (Direttore dello Studio Museo Francesco Messina di Milano) e Diego Cavallaro, che per l’esposizione di Taormina ha curato concept, allestimenti e contenuti espositivi.
La mostra è dedicata a Sebastiano Tusa, l’insigne archeologo ed Assessore Regionale dei Beni Culturali, tragicamente disperso il 10 marzo scorso in un incidente aereo in Etiopia.
Arte Sicilia Contemporanea, Francesco Messina. Suggestioni ed echi dall’Antica Naxos
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