Mostra Arte e Impresa – Dino Zoli, 50 anni di creatività - Forlì

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/03/2022 Aggiornato il 21/03/2022
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Forlì (FO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Emilia Romagna
Luogo: Fondazione Dino Zoli, viale Bologna 288
Telefono: 0543/755711; 0543/755770
Orari di apertura: 9,30-12,30 da martedì a giovedì; 9,30-12,30; 16,30-19,30 da venerdì a domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.fondazionedinozoli.com
Organizzatore: Dino Zoli Group
Note:
Con questa esposizione si aprono ufficialmente le celebrazioni del 50° Anniversario dell'attività imprenditoriale di Dino Zoli, fondatore di un Gruppo solido, conosciuto e apprezzato a livello internazionale.
Per tutto il 2022, Dino Zoli Group proporrà un ricco cartellone di esposizioni d'arte, incontri e iniziative tese a raccontare la storia delle undici aziende che lo compongono, a partire dalla capostipite Dino Zoli Textile. Una cultura d'impresa che da sempre pone al centro ricerca e innovazione, ma anche arte e cultura, promozione dei giovani e del territorio, attenzione all'ambiente e al sociale.

L'esposizione propone un excursus attraverso le opere della collezione permanente e i principali progetti d'arte promossi dalla Fondazione Dino Zoli in partnership con Dino Zoli Textile e DZ Engineering. Dal 2017, la Fondazione Dino Zoli ha infatti proposto prevalentemente percorsi di ricerca legati al tessuto e alla luce, in linea con le più importanti aree di business del Gruppo.

Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni.
La prima parte è dedicata agli autori storicizzati che compongono la collezione d'arte di Dino Zoli Group: Achille Perilli con "Viaggio in Italia" del 1955, Emilio Scanavino con "Tramatura sull'Azzurro" del 1970, Agostino Bonalumi con "Verde" del 1983, Enrico Baj con "Donna e Generale" degli anni '80, Mario Schifano con il trittico teatrale del 1993, Mimmo Paladino con la scultura del "Dormiente", Luigi Ontani con "GallAllegoria" degli anni '90, Piero Dorazio con "CloKwise" del 1999.
E poi le opere di Mattia Moreni, Marco Neri, Alessandro Algardi, Bruno Cassinari, Luigi Veronesi, Ugo Nespolo, Marco Lodola, Salvatore Fiume, Alberto Magnelli e molti altri.

La seconda parte è focalizzata sul rapporto tra arte e tessuto con approfondimenti dedicati alle residenze d'artista di Elena Hamerski e Loredana Galante (frutto della collaborazione tra Dino Zoli Textile, Fondazione Dino Zoli e Associazione Culturale Arteam), alla mostra "È QUI. Un percorso fra luoghi, persone e arte" (in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna e diverse cooperative sociali), all'installazione site-specific "Made in Italy© - Lost Home" (2017) di Mustafa Sabbagh e al rapporto con l'Accademia di Belle Arti di Bologna (Corso di Decorazione, professoressa Vanna Romualdi), di cui sono stati accolti numerosi studenti in stage.

A fare da trait d'union tra le due parti è il progetto benefico "Prego, si accomodi", promosso dalla fiera Contemporanea di Forlì nel 2004 e sostenuto da Dino Zoli.
Una serie di 50 poltrone decorate, dipinte e interpretate da altrettanti artisti contemporanei, come Giosetta Fioroni, Renato Mambor, Pino Pinelli, Gianfranco Notargiacomo, Elio Marchegiani e Nicola Samorì.

A seguire, un focus sulle nuove acquisizioni, da Thomas Scalco e Silvia Margaria (premi acquisto ad Arteam Cup) a Lucia Bubilda Nanni, proposta nel programma "Who's Next", teso a sostenere la giovane arte, insieme a Silvia Bigi.

Infine, una sezione dedicata alla fotografia contemporanea, con "Hebe vs. Hebe" di Mustafa Sabbagh e alcuni lavori di Silvia Camporesi, unitamente alle opere di Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, prodotte da DZ Engineering e presentate in Italia e a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1.

Sempre alla DZ Engineering sono legati i racconti della Motor Valley di Mindy Tan e Wilfred Lim e gli scatti di Roberto Conte, fotografo ufficiale delle installazioni di Edoardo Tresoldi, invitato a realizzare un progetto site-specific per Singapore e una mostra documentaria per Forlì nel 2018-19.

Il percorso di mostra si chiude con una sezione di documentazione che, attraverso diversi pannelli, racconta la storia di Dino Zoli.

La mostra, curata da Nadia Stefanel, direttrice della Fondazione Dino Zoli, è realizzata con il patrocinio del Comune di Forlì e di Confindustria Romagna.
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