Mostra Aron Demetz. Autarkeia II. Il richiamo della materia - Catanzaro

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/12/2021 Aggiornato il 29/12/2021
Dal al
Catanzaro (CZ)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Calabria
Luogo: Museo MARCA, via Alessandro Turco 63
Telefono: 0961/746797
Orari di apertura: 9,30-13; 15,30-20. Lunedì chiuso
Costo: 4 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.museomarca.info
Sito web: www.museomarca.info
Organizzatore: Fondazione Rocco Guglielmo in collaborazione con la Provincia di Catanzaro e il MARCA di Catanzaro
Note:
Il MARCA di Catanzaro ospita la mostra dedicata all'artista gardesano Aron Demetz (Vipiteno, 1972).
La riflessione che sottende a questa mostra ruota intorno al concetto di “Autarchia”, derivato dal greco “Autarkeia” e declinato in una serie di soluzioni formali connesse semanticamente al concetto di “Autosufficienza”.

Nell’accezione di Demetz “Autarkeia” non va intesa nel senso dell’ “accontentarsi”, ma, come scrive Alessandro Romanini, curatore della mostra, “… come forma di conquista veicolata da una rigida autodisciplina, sostenuta dall’inesausta ricerca ed esercizio e alimentata da un continuo confronto con i capisaldi storici dell’arte plastica. E tra quest’ultimi la dimensione legata all’arte greca è al primo posto…”.

Ricerca e sperimentazione caratterizzano l’intero percorso di Demetz, discendente da una famiglia di scultori e originario della Val Gardena, terra di santi e di scultori di altari lignei che si possono ammirare nelle chiese di tutto il mondo.

La mostra propone una serie di opere che sono testimoni del percorso di appassionata ricerca espressiva dell'artista: opere figurali in legno, bronzo, in gesso e vetro, a conferma come in Demetz la scultura sia pensiero tradotto in forma, elaborazione filosofica tradotta in prassi plastica.

Anche il disegno avrà un suo spazio nel percorso espositivo, per permettere allo spettatore di comprendere la valenza centrale dell’istanza grafica, come elemento progettuale e struttura in potenza dell’esito plastico finale.
Il disegno come tracciato dei percorsi elaborativi mentali e traccia sommaria dei vari possibili percorsi espressivi.

Il percorso espositivo sarà anche supportato da dettagliati apparati didattico-divulgativi e da un audio video che documenterà le varie componenti dello stile e delle tecniche dell’artista.
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