Mostra Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi del Settecento e dell’Ottocento nelle collezioni di Palazzo Madama - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 10/04/2020 Aggiornato il 25/05/2020
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Torino (TO)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Piemonte
Luogo: Palazzo Madama – Sala Atelier, piazza Castello
Telefono: 011/4433501
Orari di apertura: 10-18. Martedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: www.palazzomadamatorino.it
Sito web: www.palazzomadamatorino.it
Organizzatore: Regione Piemonte e Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Note:
L’esposizione propone una selezione di lavori d’argento dalle collezioni di Palazzo Madama e traccia la storia dell’argenteria in Piemonte dal primo Settecento alla fine dell’Ottocento.

Si parte dall’illustrazione delle tecniche di lavorazione del metallo, duttile e malleabile, con uno sguardo al passato, che seleziona tra le collezioni del museo la migliore produzione anche dei secoli precedenti: dai cucchiai romani all’oreficeria medievale, dalle coppe rinascimentali alla filigrana barocca, per arrivare al Seicento e ai sistemi di controllo fissati dalla corte sabauda per garantire al compratore il valore e la qualità degli oggetti.

I lavori esposti offrono al visitatore una panoramica sull’argenteria da tavola, con posate, zuppiere, caffettiere, teiere, cioccolatiere e alcune delle espressioni più tipiche dell’argenteria piemontese.

Agli argenti da tavola seguono gli oggetti da arredo, come i candelieri, con una bella coppia di doppieri su cui è apposto il punzone del mastro argentiere Carlo Bartolomeo Minutto.

Tra gli oggetti destinati al culto, emergono un reliquiario di San Maurizio della metà del Settecento e il calice di Giovanni Battista Boucheron, segnato con le cifre di Carlo Emanuele III e datato 1789, insieme con alcuni lavori ebraici come un piatto di Pesach e un calice per Kiddush settecenteschi.

Oltre ai manufatti sono esposti i grandiosi disegni di Giovanni Battista Boucheron per progetti di centrotavola, lampade pensili, brocche e candelieri.

Chiude il percorso un nucleo di “dorini”, ornamenti da acconciatura e spilloni in argento lavorato a filigrana, tipico vezzo delle donne piemontesi della seconda metà dell’Ottocento che li appuntavano sulle trecce e tra i capelli nelle occasioni festive.

La mostra è curata da Clelia Arnaldi di Balme.
Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi del Settecento e dell’Ottocento nelle collezioni di Palazzo Madama
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