Mostra Apologia della storia. The historian’s craft - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 28/01/2019 Aggiornato il 28/01/2019
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: ICA Milano - Istituto Contemporaneo per le Arti, via Orobia 26
Telefono: 375/5324806
Orari di apertura: 12-20 da giovedì a domenica
Costo: Ingresso libero
Note:
ICA Milano - Istituto Contemporaneo per le Arti presenta la mostra inaugurale "Apologia della Storia. The Historian’s Craft", a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, un progetto inedito, in grado di dialogare con lo spazio e restituire la vocazione dell’Istituto a farsi crocevia di incontri e scambi culturali. Per aprire la stagione espositiva dell'Istituto Alberto Salvadori, direttore di ICA Milano, ha concepito insieme a Luigi Fassi, direttore del MAN di Nuoro, un progetto espositivo inedito e di respiro internazionale in omaggio al grande storico francese Marc Bloch (Lione, 1886 - 1944), una delle figure centrali del pensiero contemporaneo. La mostra si struttura come un racconto corale sugli accadimenti geo-politici e sociali che hanno interessato alcuni territori nella storia recente, proponendo una riflessione sul ruolo della storia come metodologia di conoscenza del presente e raccogliendo le opere di dodici artisti differenti per età e provenienza geografica: Yto Barrada (1971, Francia), Lothar Baumgarten (1944 – 2018, Germania), James Lee Byars (1932, USA – 1997, Egitto), Nanna Debois Buhl (1975 – Danimarca), Ryan Gander (1976, Regno Unito), Haroon Gunn-Salie (1989, Sudafrica), Arjan Martins (1960 – Rio de Janeiro, Brasile), Santu Mofokeng (1956, Sudafrica), Antonio Ottomanelli (1982, Italia), Paul Pfeiffer (1966, Hawaii), Javier Téllez (1969, Venezuela), Mona Vatamanu & Florin Tudor (1968, Romania; 1974, Svizzera). Il percorso espositivo si sviluppa come un susseguirsi di luoghi, tempi e atmosfere differenti. Le opere ricercano nel presente i segni dei mutamenti in atto, delle tensioni verso il futuro, a partire dalla comprensione del passato.
ICA Milano - Istituto Contemporaneo per le Arti vuole rappresentare per la città uno spazio no profit dinamico, sempre vivo e propositivo: un luogo dove ritrovarsi per raccontare e parlare di arte. ICA nasce dalla passione, dalla volontà di scoperta e condivisione di cinque persone con un grande sogno: la costituzione di un ecosistema ideale per le arti e la cultura contemporanee, in cui gli artisti possano trovare uno spazio libero d’azione in grado di mettere in scena le principali urgenze della ricerca attuale. Il tutto nell’ambito di un dinamismo continuo con il territorio e nel segno dell’apertura al grande pubblico. La città di Milano, con la sua naturale propensione alla progettualità ibrida tra pubblico e privato, ha offerto la cornice ideale per dare forma a questo nuovo organismo, il primo Istituto Contemporaneo per le Arti al di fuori del mondo anglosassone. Una fondazione privata nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell’arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati. L’attività dell’Istituto si sostanzia in un’offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l’attitudine. Mostre, editoria d’arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità.
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