Mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa Visione - Roma

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Roma
Il Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia a Roma ospita la mostra antologica dedicata a Antonio Scordia (Santa Fè, Argentina, 1918 - Roma, 1988).
Sono esposte circa 80 opere di Antonio Scordia (1918-1988), artista ben noto alla storiografia e alla critica d’arte, ma oggi poco raccontato al grande pubblico.
Bisogna risalire al 1977 per trovare nella Capitale un’esposizione in spazi pubblici dedicata al pittore che, nato a Santa Fè da genitori italiani, scelse Roma, città nella quale crebbe, come luogo dove vivere e lavorare, nonostante le opportunità in Argentina e i soggiorni a Parigi, New York e Londra.
Il percorso espositivo, articolato sui due piani del museo, offre una panoramica completa dell’opera dell’artista.
Comprende dipinti provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, riuniti per l’occasione con opere appartenenti a collezioni private e agli eredi di Scordia, oltre a una selezione di documenti d’archivio, cataloghi e fotografie, provenienti dagli archivi di famiglia.
La mostra si apre con le opere dei difficili anni degli esordi, all’indomani del 1942, nel clima figurativo della cosiddetta Scuola romana.
La mostra prosegue con le tele della seconda metà degli anni Cinquanta, incentrate sul percorso che porterà Scordia verso l’astrattismo.
Il percorso prosegue con un approfondimento dedicato alle grandi tele degli anni Sessanta, tra cui Gorgone, Grande frammento e il Grande interno del 1968, e culmina in una ricca selezione di opere liriche e mature degli anni Settanta e Ottanta, come Specchio Blu del 1978, Specchio rosa del 1982 e Pietra Lavica del 1986.
La mostra si conclude con un approfondimento dedicato alla poco nota attività dell’artista nel campo delle arti decorative, documentata da alcune ceramiche degli anni Quaranta, dipinte nello Studio Galassi, e soprattutto dall’arazzo realizzato, su suo cartone, nel 1962 per la Turbonave Raffaello.
L’intero percorso espositivo è corredato da disegni inediti provenienti dall’Archivio Antonio Scordia.
La mostra è curata da Giovanna Caterina de Feo.
Sono esposte circa 80 opere di Antonio Scordia (1918-1988), artista ben noto alla storiografia e alla critica d’arte, ma oggi poco raccontato al grande pubblico.
Bisogna risalire al 1977 per trovare nella Capitale un’esposizione in spazi pubblici dedicata al pittore che, nato a Santa Fè da genitori italiani, scelse Roma, città nella quale crebbe, come luogo dove vivere e lavorare, nonostante le opportunità in Argentina e i soggiorni a Parigi, New York e Londra.
Il percorso espositivo, articolato sui due piani del museo, offre una panoramica completa dell’opera dell’artista.
Comprende dipinti provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, riuniti per l’occasione con opere appartenenti a collezioni private e agli eredi di Scordia, oltre a una selezione di documenti d’archivio, cataloghi e fotografie, provenienti dagli archivi di famiglia.
La mostra si apre con le opere dei difficili anni degli esordi, all’indomani del 1942, nel clima figurativo della cosiddetta Scuola romana.
La mostra prosegue con le tele della seconda metà degli anni Cinquanta, incentrate sul percorso che porterà Scordia verso l’astrattismo.
Il percorso prosegue con un approfondimento dedicato alle grandi tele degli anni Sessanta, tra cui Gorgone, Grande frammento e il Grande interno del 1968, e culmina in una ricca selezione di opere liriche e mature degli anni Settanta e Ottanta, come Specchio Blu del 1978, Specchio rosa del 1982 e Pietra Lavica del 1986.
La mostra si conclude con un approfondimento dedicato alla poco nota attività dell’artista nel campo delle arti decorative, documentata da alcune ceramiche degli anni Quaranta, dipinte nello Studio Galassi, e soprattutto dall’arazzo realizzato, su suo cartone, nel 1962 per la Turbonave Raffaello.
L’intero percorso espositivo è corredato da disegni inediti provenienti dall’Archivio Antonio Scordia.
La mostra è curata da Giovanna Caterina de Feo.
Regione: Lazio
Luogo: Musei di Villa Torlonia , Casino dei Principi, via Nomentana 70
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9-19. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.museivillatorlonia.it/it/casino_dei_principi/il_casino_dei_principi
Sito web: www.museivillatorlonia.it/it/casino_dei_principi/il_casino_dei_principi
Organizzatore: Galleria Mucciaccia con la collaborazione dell’Archivio Antonio Scordia e il supporto di Zetema Progetto Cultura






























