Mostra Antonio Ligabue e il suo mondo - Bard

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 07/10/2021 Aggiornato il 07/10/2021
Dal al
Bard (AO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Valle d'Aosta
Luogo: Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, 85
Telefono: 0125/833811
Orari di apertura: 10-18 da martedì a venerdì; 10-19 sabato e domenica. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Dove acquistare: www.fortedibard.it
Sito web: www.fortedibard.it
Organizzatore: Associazione Forte di Bard e Vidi
Note:
Il Forte di Bard, polo culturale valdostano, ospita una grande mostra antologica dedicata alla figura di Antonio Ligabue, tra i più significativi artisti del Novecento. L’esposizione ne ripercorre l’intero percorso artistico, dalla fine degli anni Venti al 1962, quando, a causa di una paresi, fu costretto a interrompere la sua attività, senza mai più riprenderla, sino al 1965, anno della sua morte.

La rassegna intende fare conoscere i diversi strumenti espressivi cui Ligabue si è dedicato, con esiti significativi in ogni tecnica: 95 opere in tutto, tra le quali circa 50 dipinti di particolare valore qualitativo, con alcuni veri e propri capolavori (Caccia grossa, 1929; Circo, 1941-42 ca.; Tigre reale, 1941; Leopardo con serpente, 1955-56; Caccia, 1955; Autoritratto con cavalletto, 1954-55; Autoritratto con spaventapasseri, 1957-58; Autoritratto, 1957), una ventina di sculture, disegni e incisioni, provenienti da collezioni private, da raccolte pubbliche e da Fondazioni bancarie.

La mostra, allestita nelle Cannoniere della fortezza, permette di approfondire e scavare nei nuclei tematici fondamentali dell’artista, per vedere sia come variano nel tempo i suoi centri di interesse sia come si evolve un particolare motivo, e i reciproci transiti dall’uno all’altro.

Si propone inoltre di fare meglio conoscere e avvicinare al grande pubblico, attraverso contributi testuali e visivi innovativi, il lavoro dell’artista e l’uomo Antonio Ligabue, nel quale vita e opera si sono reciprocamente, pur se non meccanicamente, intrecciate e alimentate.

Due sono i filoni fondamentali cui si è dedicato Ligabue: gli animali esotici e feroci, abitatori della foresta, e comunque tutti quelli che possono essere definiti predatori; gli autoritratti, un capitolo dolentissimo, intriso di amara poesia.

Nella mostra al Forte di Bard si è voluto, per la prima volta, riservare un’attenzione particolare alla scultura: un nucleo significativo di oltre venti opere in bronzo, soprattutto di animali.
Altro filone approfondito da Ligabue in pittura è quello dei suoi paesaggi padani, nei quali irrompono, sullo sfondo, le raffigurazioni dei castelli e delle case con le loro guglie e bandiere al vento, della natia Svizzera, esito di una memoria che tenacemente serbava immagini che restarono vive per tutta la sua vita.

Gli straordinari autoritratti di Ligabue rappresentano un’esplicita, orgogliosa dichiarazione del suo valore d’artista e della sua identità di persona umana, spesso dileggiata e irrisa e l’impietosa descrizione dei tratti del suo volto, segnati da sentimenti di solitudine e disagio esistenziale e dal costante presagio dell’esito finale.

La rassegna è curata da Sandro Parmiggiani.

Una sala didattica con accesso libero per le famiglie all’esterno della mostra, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno del percorso espositivo, un’opera ad “altezza bambino” attenderà i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.
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