Mostra Anton Maria Maragliano 1664-1739 - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 05/12/2018

La grande mostra, a cura di Daniele Sanguineti, è dedicata alla celebre figura di Anton Maria Maragliano (Genova, 1664 - 1739), autore di sculture lignee di diverso tipo, da eleganti Crocifissi e statue mariane a grandiose macchine processionali.

Dal al
Genova (GE)
Regione: Liguria
Luogo: Palazzo Reale - Teatro del Falcone, via Balbi 10
Telefono: 010/2710285
Orari di apertura: 9-18; sabato e domenica 14-19. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Note:
Si tratta del primo evento espositivo che intende presentare il profilo monografico dell'artista, approfondito nel corso del tempo da diversi illustri studiosi e negli ultimi vent'anni in maniera specifica da Daniele Sanguineti, che ha condotto una ricerca archivistica e filologica minuziosa, incrementando notevolmente il catalogo delle opere. La capacità di corrispondere alle esigenze della committenza attraverso bellissime immagini consentì, a partire dall'inizio del Settecento, di ottenere un vero e proprio monopolio che costrinse lo scultore a dotarsi di un assetto imprenditoriale articolato. Così ben due generazioni di allievi furono accolte nella sua bottega nelle stanze di Strada Giulia, dando il via a quel fenomeno di divulgazione del linguaggio del maestro che costituisce l'aspetto più affascinante e complesso dell'approccio allo scultore. Il percorso espositivo propone una doppia impostazione: da un lato l'iter cronologico con i modelli culturali di riferimento, gli esordi, la bottega e l'intervento progressivo degli allievi, dall'altro una serie di sezioni tematiche, disposte in aggregazioni di opere per iconografia o impatto scenografico. La mostra inizia dai luoghi del Maragliano proposti attraverso una serie di documenti, incisioni e acquerelli che raccontano le fasi di apprendistato e gli ambienti che hanno ospitato nel tempo lo spazio di lavoro del maestro. Vista la ricca presenza di opere dello scultore nel tessuto cittadino, la mostra prosegue in città dove sono segnalate sculture e casse processionali ancora oggi custodite nei luoghi d'origine, come la "Pietà" di San Matteo, i "Dolenti" della cappella Squarciafico in Santa Maria delle Vigne, le "Stigmate di san Francesco" del padre Santo e il "San Pasquale" della Santissima Annunziata, che non possono essere spostate per la loro complessità. I diversi siti vengono coinvolti nell'itinerario espositivo, istituendo accessi facilitati per i visitatori, anche in collaborazione con l'Ufficio Arte Sacra della Curia Arcivescovile di Genova.
Anton Maria Maragliano 1664-1739
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