Mostra ANTEFATTO LOGICO. PAPANEK E LA NUOVA FRONTIERA - Roma

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Roma
Nella settimana della Giornata Mondiale dell'Ambiente, IED Roma apre mostra e talk dedicati all'eredità teorica e progettuale di Victor Papanek (Vienna, 1923 - Lawrence, Kansas, 1998), designer ed educatore americano di origine austriaca, tra le figure più radicali nella ridefinizione del ruolo sociale, etico ed ecologico del design contemporaneo.
La scelta non è casuale: il pensiero di Papanek, elaborato oltre cinquant'anni fa, anticipa con straordinaria lucidità molte delle domande che la crisi climatica e ambientale pone oggi al progetto.
Sostenibilità, scarsità delle risorse, accessibilità, autocostruzione, responsabilità sociale.
La mostra nasce da un workshop di ricerca sviluppato da 12 studenti dei corsi di Product e Interior Design di IED Roma, che hanno analizzato il pensiero di Papanek a partire da Design for the Real World, testo pubblicato nel 1971 e ancora oggi considerato uno dei manifesti più importanti del design del Novecento.
Attraverso modelli, diagrammi, immagini, ricostruzioni e installazioni, il progetto ricostruisce la rete di relazioni culturali, ambientali e politiche che ha attraversato il lavoro di Papanek, mostrando quanto le sue riflessioni siano ancora attuali di fronte alle crisi contemporanee.
La ricerca si concentra su alcuni dei dispositivi più significativi elaborati o analizzati da Papanek tra cui: Tin Can Radio, Living Cubes, Lean-To Chair e Tetrakaidecahedron riletti come strumenti critici per affrontare temi oggi centrali: sostenibilità, accessibilità, autocostruzione, nomadismo, scarsità delle risorse e responsabilità sociale del progetto.
Accanto al lavoro teorico, il workshop di ergonomia guidato da Studio Orizzontale ha portato alla realizzazione e reinterpretazione in scala 1:1 dei Living Cubes tratti da Nomadic Furniture, trasformando la ricerca in esperienza spaziale e collettiva.
Le strutture prodotte diventano ambienti attraversabili e abitabili, capaci di mettere il pubblico in relazione diretta con le intuizioni di Papanek sul rapporto tra corpo, spazio e progetto.
Il progetto intreccia design, architettura, cultura materiale e sperimentazione pedagogica, proponendo una riflessione sul design non come produzione di oggetti, ma come pratica politica e strumento di trasformazione sociale.
La mostra è a cura di Marco Pietrosanto.
La scelta non è casuale: il pensiero di Papanek, elaborato oltre cinquant'anni fa, anticipa con straordinaria lucidità molte delle domande che la crisi climatica e ambientale pone oggi al progetto.
Sostenibilità, scarsità delle risorse, accessibilità, autocostruzione, responsabilità sociale.
La mostra nasce da un workshop di ricerca sviluppato da 12 studenti dei corsi di Product e Interior Design di IED Roma, che hanno analizzato il pensiero di Papanek a partire da Design for the Real World, testo pubblicato nel 1971 e ancora oggi considerato uno dei manifesti più importanti del design del Novecento.
Attraverso modelli, diagrammi, immagini, ricostruzioni e installazioni, il progetto ricostruisce la rete di relazioni culturali, ambientali e politiche che ha attraversato il lavoro di Papanek, mostrando quanto le sue riflessioni siano ancora attuali di fronte alle crisi contemporanee.
La ricerca si concentra su alcuni dei dispositivi più significativi elaborati o analizzati da Papanek tra cui: Tin Can Radio, Living Cubes, Lean-To Chair e Tetrakaidecahedron riletti come strumenti critici per affrontare temi oggi centrali: sostenibilità, accessibilità, autocostruzione, nomadismo, scarsità delle risorse e responsabilità sociale del progetto.
Accanto al lavoro teorico, il workshop di ergonomia guidato da Studio Orizzontale ha portato alla realizzazione e reinterpretazione in scala 1:1 dei Living Cubes tratti da Nomadic Furniture, trasformando la ricerca in esperienza spaziale e collettiva.
Le strutture prodotte diventano ambienti attraversabili e abitabili, capaci di mettere il pubblico in relazione diretta con le intuizioni di Papanek sul rapporto tra corpo, spazio e progetto.
Il progetto intreccia design, architettura, cultura materiale e sperimentazione pedagogica, proponendo una riflessione sul design non come produzione di oggetti, ma come pratica politica e strumento di trasformazione sociale.
La mostra è a cura di Marco Pietrosanto.
Regione: Lazio
Luogo: IED Roma, via Casilina 47
Telefono: 06/70612111
Orari di apertura: 10-19 da lunedì a venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.ied.it/roma
Organizzatore: IED - Istituto Europeo di Design, Roma


































